Chiang Rai – Mae Sai

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Mae Sai (Chiang Rai)

Mae Sai si trova a 25 km. a ovest di Ban Sop Ruak e 60 km. a nord di Chiang Rai.` La zona del Triangolo d’Oro come rappresentata da Sop Ruak suona come una mistifiazione per le persone che hanno visitato anche Mae Sai.

Sicuramente il turista capisce che l’autenticita che una volta esisteva nella zona e’ stata sacrificata non tanto per lui quanto per il suo denaro. Se ha tempo ha comunque il modo di consolarsi, esistono nella zona divesri altri posti che hanno meglio mantenuto la ,loro autenticita’, uno di questi e’ Mai Sai. Mae Sai e’ il punto piu’ nord nel territorio thailandese, oggi una cittadina dedita al commercio con hotel e moderni negozi commerciali, che tuttavia nonostante quest’aria di modernita’ ha piu’ da raccontare su un periodo andato di quanto possa fare Sop Ruak e lo fa tramite il suo ponte che porta in Myanmar. Il punto ventrale di Mae Sai e’ questo ponte he attraversa il fiume Sai e che oltre a collegare la Thailandia al Myanmar collega Mae Sai alla citta’ birmana di Tachilek.

Questo ponte e’ sempre affollato di traffico, specialmente commercianti che portano con loro legni di sandalo, giade e rubini oltre a prodotti artigianali del Myanmar, come le tipiche marionette e le statue di Buddha in falsa giada unitamente a prodotti alimentari come funghi, vino da frutte varie, animali esotici cotti e pronti da mangiare e sigari birmani. Fra questa folla cosi’ variopinta pero’ c’e’ di tutto dai mendicanti ai massaggiatori di piedi ai indovini che vorebbero leggere le vostre mani per dirvi la fortuna. D’altra parte anche un buon numero di thailandesi attraversano per recarsi in Myanmar portando con loro oggetti per la casa e beni di consumo, oltre se e’ il periodo, da dicembre a gennaio, le celebri fragole di Mae Sai. Fra thai e birmani una varieta’ di stranieri che possono attraversare il confine semplicemente presentando il loro passaporto all’ufficio immigrazione birmano e ricevendo cosi’ un permesso che permette loro di visitare Tachilek. Una versione piu’ in piccolo di Mae Sai ma che, come ogni luogo alla frontiera con la Thailandia ospita ben tre casino’, che normalmente dono pieni di giocatori thai. Sempre all’Ufficio immigrazione birmano potrete ottenere anche un visto di 3 giorni che vi permettera’ di arrivare fino a Kengtung, un villaggio a nord, 163 km. da Mae Sai, con strutture coloniali costruite dai britannici in mezzo a templi buddhisti. Anche se avete in progetto dei andare in Myanmar non dovete pensare che la qualita’ degtli oggetti e i prezzi che troverete li siano migliori di quelli che potete trovare in Mae Sai.
Per godersi una veduta del Myanmar restando a Mae Sai andate a Wat Phra That Doi Wao, a cui si giunge tramite una scalinata di 207 gradini che alla fine offrono un magnifico panorama.
In precedenza, date le schermaglie di confine fra truppe governative dei due stati era buona idea informarsi della situazione prima di recarsi a Mae Sai, oggi ol ambio del governo in Myanmar e il desiderio di questo paese di aprirsi al mondo sia asiatico che occidentale si spera che questo sia giunto a una fine. Mae Sai e’ un ottimo punto di partenza per escursioni nella zona, da qui si possono visitare il Triangolo d’Oro, Doi Tung
e Mae Salong.
A questo punto sarebbe bene avere una macchina privata per godere per godersi i magnifici panorami della tortuosa strada che da Mae Sai si inoltra verso le montagne a ovest. Qui a meta’ strada fra Mae Sai e Mae Chan una strada porta a Doi Tung, la montagna piu’ alta in provincia di Chiang Mai, 1,800 metri. La strada passa per diversi villaggi Shan, Akha e Lahu prima di raggiungere il monastero del X secolo di Wat Phra That Doi Tung, restaurato alla fine del XX secolo, a circa 50 chilometri da Mae Sai. Il santuario, che contiene Buddha in stile cinese, non e’ di per se molto interessante, cio’ che invece appare meravigliosa e’ la strada che porta al luogo, che ha meravigliosi scenari quando la visibilita’ e’ buona. Il nome della montagna significa “Cima Bandiera”, e deriva dal fatto che re Achutarat di Chiang Saen fece porre una bandiera sulla cima in modo da segnalare il luogo dove si trovavano due stupa costruiti nel 911 d.C. I due chedi sono ancora presenti e si trovano oggi nell’area del wat, furono restaurati da re Mengrai nel XIII secolo e dal famoso monaco di Chiang Mai Mai Khru Ba Siwichai, a cavallo del XX secolo. Uno dee due si dice contenga la clavicola sinistra del Buddha. Durante tutto l’anno, la sacra reliquia attrae devoti buddisti provenienti da Thailandia, Laos e Myanmar.Un sentiero vicino al wat porta a una fonte e ci sono altri sentieri nella zona per magnifiche passeggiate.
A poca distanza distanza dal monastero si trova la Villa Reale di Doi Tung, un palazzo d’estate costruito nel 1988, per la madre del re. Qui, fino alla sua morte, avvenuta nel 1995, essa fu molto attiva in progetti di riforestazione e nel convincere le locali tribu’ delle colline a produrre culture alternative e a lasciar perdere l’oppio.
Cio’ che si sperava era che la presenza in zona della famiglia reale avrebbe respinto la cultura dell’oppio in Myanmar, da dove era venuta, lontano dagli occhi dell’opinione publica. Non solo fu ottenuto questo risultato, la cultura dell’oppio e’ stata abbandonata per colture piu’ redditizie per gli agricoltori come caffe’, macadamia, noccioline e frutta, ma furono anhe tralasciati metodi di agricoltura dannosi come quello del taglia e brucia e ne sono stati adottati altri piu’ moderni e produttivi. Sebbene il traffico di droga sia stato sostanzialmente ridotto e’ consigliabile stare sulle strade principali e fare trekking solo con guide locali.
L’attrazione principale per i visitatori della villa sono i bellissimi giardini paesaggistici pieni di centinaia di tipi diversi di piante e fiori, chiamati ‘Suan Mae Fa Luang’ in onore della principessa madre. Per ulteriori informazioni contattare 0 5376 7015-7.
Vicino alla villa si trova anche lo Zoo Doi Tung, si estende su uno spazio di 32 ettari. Lo zoo fu inizialmente istituito come centro per la conservazione e l’allevamento di animali selvatici, avente lo scopo di reintrodurre specie animali durante la riforestazione di Doi Tung.
Un hotel di prima classe, un ristorante, una caffetteria e un negozio che vende prodotti artigianali si trovano in zona.