Chiang Rai (เชียงราย) 


         Sito web:   http://www.chiangmai.go.th
         Facebook : ——

Descrizione

Chiang Rai (Thai: เชียงราย, pronunciato [t͡ɕʰīaŋ.rāːj]; Lanna: (lingua locale), pronunciato [tɕiaŋ.haːj]; birmano:60px-Burmese-Chiang Rai) è la provincia più settentrionale della Thailandia. Confina con lo Stato del Myanmar (o Birmania) a nord, con Il Laos a est, Phayao a sud, Lampang a sud-ovest, e Chiang Mai a ovest.

La piu’ quieta vicina di Chiang Mai, Chiang Rai (Vedi mappa della città, vedi mappa turistica) è una terra di straordinaria bellezza naturale, dove i visitatori che vogliono evitare le orde di turisti possono visitare remote tribu’ delle colline osservare fauna esotica, e visitare il triangolo d’oro, l’ex centro del commercio mondiale dell’oppio.

Geografia  (19°54′N 99°49′E)

Chiang Mai si trova a circa 785 km. da Bangkok a un’altezza di 565 mt. slm. L’area totale della provincia e’ di 11,678.4 kmq, la stima della popolazione per il 2012 e’ di 1,258,918, secondo World Gazetteer, la densita’ e’ quindi 108 ab./kmq. La provincia è suddivisa in 18 distretti, amphoe, a loro volta suddivise in 124 sottodistretti, tambon e 1510 villaggi, muban. I 18 distretti sono: Mueang Chiang Rai, Chiang Khong, Chiang Saen, Doi Luang, Khun Tan, Mae Chan, Mae Fa Luang, Mae Lao, Mae Sai, Mae Suai, Pa Daet, Phan, Phaya Mengrai, Thoeng, Wiang Chai, Wiang Chiang Rung, Wiang Pa Pao, Wiang Kaen. In senso orario, partendo da nord confina con gli stati Shan del Myanmare Bokeo del Laos, Phayao, Lampang e Chiang Mai.

La temperatura media giornaliera minima rilevata nel corso dell’anno si ha nel mese di dicembre con 18.8 °C, la temperatura media massima giornaliera nel mese di maggio con 27 °C, la temperatura media massima si ha nel mese di aprile con 34.9 °C, la temperatura media minima nel mese di gennaio con 11.9 °C. Il massimo delle precipitazioni si ha nel mese di agosto dove una media di 24 giorni di pioggia portano una media di 385.4 mm d’acqua, il mese meno piovoso e’ febbraio in cui di media piove solo un giorno con 7.8 mm. di pioggia (Dati Dipartimento di Metereologia Thailandese e Osservatorio di Hong Kong). 
L’altitudine media della provincia è di 580 m. Il nord della provincia appartiene al cosiddetto Triangolo d’Oro, il luogo dove si incontrano i confini di tre stati: Thailandia, Laos e Myanmar, una zona un tempo molto pericolosa a causa del traffico di droga attraverso le frontiere. Il fiume Mekong segna il confine con il Laos mentre i fiumi Mae Sai e Ruak segnano il confine col Myanmar. Attraverso la città di Chiang Rai scorre il fiume Kok.
Mentre la parte orientale della provincia è caratterizzata da pianure fluviali relativamente piatte, la parte settentrionale e occidentale sono costituite dal terreno montuoso delle Colline del Nord della Thailandia che comprende le catene montuose del Khun Tan, del Phi Pan Nam a ovest e del Daen Lao nel nord. Anche se non la più alta cima della provincia il Doi Tung, Montagna Bandiera, alta 1389 mt. è la montagna più importante. Il Wat Phra That Doi Tung tempio sulla sommità di questa montagna secondo le cronache risale all’anno 911. Nelle vicinanze si trova la residenza reale Doi Tung dove ha abitato la defunta principessa madre, madre dell’attuale re, Somdej Phra Srinagarindra. Grazie alla sua attività le colline sono state rimboschite e le tribù delle colline hanno cambiato la coltura del papavero in altre colture redditizie, tra cui caffè, banane, noci di cocco e ananas.

Storia

Chiang Rai fu abitata fin dal VII secolo, ma fu nel 1262 che re Meng Rai la scelse come la prima capitale del regno Lanna. Leggende narrano che Mengrai stava inseguendo un elefante che era scappato e riusci’ a ricatturarlo ai piedi della collina Di Tong. Mengrai considero’ questo un segno di buon auspicio e decise di fondare un tempio sulla collina che chiamo’ Wat Phrathat Doi e di fondare li una nuova citta’: Chiang Rai.
Chiang Rai per lungo tempo fu una citta’ fortificata come Chiang Mai, solo che le mura furono piu’ tardi abbattute e anche questa e’ un’interessante storia. Le mura furono abbattute nel 1920 su consiglio del dottor Briggs, un medico e missionario americano che le riteneva non solo inutili ma anche fonti di malattie dato che impedivano la libera circolazione dell’aria. Agli inizi degli anni ’80 l’amministrazione municipale mise in atto un piano che comprendeva diversi progetti per la ristrutturazione della citta’ fra questi la ricostruzione delle mura. Ma ci si trovo’ davanti a una mancanza totale di documentazione la ricostruzione fu impossibile. In effetti di questo tentativo rimane oggi una porzione delle mura che si tento’ di  costruire si trova di fronte a un centro commerciale e’ lungo 100 metri ed alto 5. Fu invero costruito sulla base di uno strano concetto. Dato che non esitevano ne’ disegni ne’ descrizioni sufficientemente accurate per poter ricostruire le mura originarie si tento’ di utilizzare l’unico rappresentazione a disposizione, un’incisione raffigurante un elefante che entrava attraverso la porta della citta’. non avendo altro l’elefante fu preso come metro di misura. Si calcolo’ che un elefante doveva avere un’altezza di 2.5 mt. e sulla base di questo fu costruito quest’unico pezzo di mura prima di abbandonare l’avventura.  
La capitale fu poi trasferito a Chiang Mai , la regione, ricca di risorse naturali e di tessili, fece gola ai birmani e cadde nel loro dominio fino al 1786. Chiang Rai divenne una provincia nel 1910, dopo essere stata parte del regno di Lannathai per secoli.
Da quando la capitale del regno Lanna fu spostata a Chiang Mai Chiang Rai ha vissuto all’ombra della provincia vicina, pur continuando ad attirare un buon numero di turisti. Questo pero’ le ha permesso di svilupparsi a modo proprio, come zona che un tempo era il fulcro della produzione di oppio, una droga che ha avuto molta influenza sulle pratiche culturali e sugli stili di vita locali. Chiang Rai e’ rimasta fuori dal circuito turistico per molti anni per cui i suoi abitanti hanno goduto di sviluppo molto lento e per lo più tradizionale, adattandosi di piu’ a stili di vita rurali, tanto che anche oggi interi clan vivono insieme in case di bambù e ogni villaggio ha il suo carattere individuale.

Chiang Rai di oggi

Oggi, Chiang Rai, essendo dotata di ottime strutture ricettive, attrattive naturali e antichita’ è un paradiso per i viaggiatori. Le attrattive vanno da resti di antichi insediamenti e santuari buddisti allo splendido scenario montuoso, ai villaggi delle tribù della collina. Per chi fosse interessato al lato naturale di Chiang Rai, il trekking nella giungla è un’esperienza magica, esplorare le montagne del nord, con le tante diverse possibilita’ di escursioni, utilizzando sentieri che portano ai villaggi delle diverse tribu’ delle colline, molte delle quali mantengono i loro stili di vita tradizionali, e’ esperienza unica che da sola vale un viaggio in questo paese. Cio’ ha portato alla crescita turistica di Chiang Rai ma fortunatamente la citta’ ha anche un centro per i progetti di sviluppo della comunità che aiuta gli abitanti dei villaggi rurali a sviluppare le loro attrattive senza influenzare negativamente il loro patrimonio naturale e culturale.
Molte sono le attivita’ che si possono praticare in questa provincia si va dal trekking al golf, dalle scalate su roccia alle escursioni con elefanti, dalla mountain biking alla guida dei battelli dalla lunga coda, alle escursioni in grotte al disc golf. Tutto cio’ assicura che e’ impossibile annoiarsi durante il giorno e alla sera alcuni pub con musica dal vivo e discoteche offrono un perfetto luogo di divertimento inoltre, per intrattenere i turisti ci sono musiche tradizionali e spettacoli al mercato notturno. E se tutto cio’ non bastasse e’ pieno di bar, alcuni con intrattenitrici, in diverse zone della citta’.
Simboli

Tromba Arancione  e Albero Jasmine

Il sigillo della provincia mostra un elefante bianco, il simbolo reale, ricordando che Chiang Rai è stata fondata dal re Mengrai, secondo la leggenda, perché al suo elefante è piaciuto il posto.

L’albero della provincia è l’albero del gelsomino (Radermachera ignea), e il fiore provinciale è la tromba arancione (Pyrostegia venusta).

– foto –

Il primo slogan provinciale era: “เหนือ สุด ใน สยาม อร่าม ดอย ตุง ผดุง วัฒนธรรม รส ล้ำ ข้าวสาร หอม หวาน ลิ้นจี่ สตรี โสภา ชา เลิศ รส สัปปะ รด นาง แล” ( “più a nord nel Siam, bella Doi Tung, repository della cultura, più delizioso riso, dolce e fragrante litchi, belle donne, la più bella del tè aromatizzato, ananas da Nang-Lae, fonte del pesce gatto gigante).

Lo slogan attuale è, “เหนือ สุด ใน สยาม ชายแดน สาม แผ่นดิน ถิ่น วัฒนธรรม ล้าน นา ล้ำค่า พระ ธาตุ ดอย ตุง” ( “la più settentrionale del Siam, la frontiera di tre terre, la casa della cultura di Lanna e Doi Tung tempio”)

Divisione Administrativa

Chiang Rai è suddiviso in 18 distretti detti (amphoe). Ogni distretto è, a sua volta,  suddiviso in 124 sottodistretti (tambon) e 1,751 villages (muban).

1 Mueang Chiang Rai
2 Wiang Chai
3 Chiang Khong
4 Thoeng
5 Phan
6 Pa Daet
7 Mae Chan
8 Chiang Saen
9 Mae Sai
10 Mae Suai
11 Wiang Pa Pao
12 Phaya Mengrai
13 Wiang Kaen
14 Khun Tan
15 Mae Fa Luang
16 Mae Lao
17 Wiang Chiang Rung
18 Doi Luang
 260px-Amphoe Chiang Rai

Il cibo

La dieta di base della popolazione locale è costituito da riso glutinoso, che è rotolato in palline e servito in piccoli contenitori di bambu’ fatti a mano. Piatti tipici della zona sono khan khanoon (frutto di jack al curry piccante), khaeng yuak (foglie di palma di banana), sai oo-a (salsicce di maiale), spaghetti yunnesi e riso birmano. Alcuni prodotti sono molto popolari come Naem e Mu Yo, salcicce di maiale fermentate e conservate. I prodotti agricoli locali comprendono lychee, da aprile a maggio, ananas, tè e altri prodotti dai progetti reali.

Artigianato e popolazione

Chiang Rai è ricca di oggetti di artigianato come tessuti di cotone fatti a mano, abiti e ornamenti d’argento delle tribu’ delle colline, importante e’ l’artigianato dell’intaglio del legno che produce oggetti piccoli come soprammobili o grandi come mobili veri e propri. 
Oggi la maggioranza della popolazione e’ di etnia thai, ma il 12,5% della popolazione appartiene alla tribù delle colline, una minoranza nel nord della Thailandia. Altra minoranza e’ data dalla popolazione di origine cinese. Volendo distinguere si puo’ dire che a Chiang Rai abitano Khon Muang, Tai Yai, Akha, Lahu, Chin Hor, Tai Lue, Lisaw, Yao oltre a molti pensionati stranieri che hanno fatto di Chiang Rai la loro casa a causa del basso costo della vita e del clima gradevole.
I Khon Muang e’ la gente della città che originariamente veniva da Chiang Mai, Lamphun, Lampang e Phrae. Le loro case in legno hanno un solo piano con decorazioni ai timpani chiamate Ka-Lae, sono noti per la loro maestria nella lavorazione di lacche, legno, tessuti e per l’abilita’ nel costruire strumenti musicali.
I Tai Yai di origine sono birmani, in genere si dedicano al raccolto del riso, all’agricoltura e all’allevamento del bestiame. La loro maestria come artigiani sta nella tessitura, nella ceramica, nella scultura del legno, nella lavorazione dei bronzi.
Akha questa tribu’ ha la più grande popolazione di qualsiasi altra tribù delle collina della regione. I suoi membri provengono dal Tibet e dalla Cina meridionale, preferiscono sistemare le loro case intorno a 1.200 metri sul livello del mare. Nei loro villaggi costruiscono un portale dello spirito per proteggersi dagli spiriti maligni.
Lahu vengono dalla zona dello Yunnan e vivono in zone elevate. Sono conosciuti come cacciatori e coltivatori.
Karen vivono in diverse aree della regione che hanno valli e argini.
Chin Hor sono i cinesi del Kuomintang provenienti dalla Cina meridionale che trovarono rifugiò in Chiang Rai, soprattutto nella belle terre alte della zona del Doi Mae Salong. Essi allevano bestiame e coltivano riso, mais, tabacco e cavoli. Sono noti per i ricami e la lavoraione di oggetti in argento.
I Tai Lue vivono in abitazioni in legno costruite su alti pali, di solito con una sola stanza. Sono abili tessitori.
I Lisaw vengono dal sud della Cina e del Tibet sono rinomati per i loro abiti colorati e perche’ costruiscono le loro abitazioni su alti pali. Si dedicano alla raccolta di riso e mais e gli uomini sono abili cacciatori.
Gli Yao risiedono lungo i fianchi delle montagne e coltivano mais e altri prodotti agricoli. Sono abili fabbri, argentieri e ricamatori.