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Il clima della thailandia

Il clima della thailandia

Il clima della thailandia

Il clima della thailandia
Il clima della thailandia

La Thailandia – il e suo clima

La maggior parte della Thailandia e’ caratterizzata da un clima tropicale umido o da un clima secco tipico delle savane, cio’ in base alla classificazione climatica di Koppen, fanno eccezione il sud e l’estrema punta della regione est che hanno clima tropicale monsonico. Normalmente nel paese le temperature vanno da una media annuale di 39◦C per le piu’ alte, a una media annuale di 19◦C per le piu’ basse.

Il paese ha tre stagioni: la secca o calda, quella delle piogge e la stagione fresca. La stagione calda va da marzo a giugno, quella delle piogge da luglio a ottobre, quella fresca da novembre a febbraio. Questa la classificazione piu’ comune che si puo’ normalmente trovare, altre considerano, senza sbagliare, solo due stagioni la secca e calda e quella delle piogge. Il fatto e’ che la Thailandia centrale ha sempre clima caldo, mentre il nord e il nordest godono di una stagione fresca da novembre a febbraio e del clima piu’ caldo in tutti i mesi che precedono la stagione delle piogge.

il clima sta cambiando
il clima sta cambiando

Durante la stagione secca, la temperatura aumenta drammaticamente nella seconda metà di marzo, fini ad arrivare a ben oltre 40 °C in alcune zone da metà aprile, quando il Sole passa la Zenith. I monsoni di sudovest che arrivano tra maggio e luglio, tranne al Sud, segnano l’arrivo della stagione delle piogge (fon ruedu), che dura in ottobre e le nuvole che coprono il cielo riducono la temperatura ma l’umidità resta alta e questa stagione è  ‘calda e appiccicosa’ . Novembre e dicembre segnano l’inizio della stagione secca e le temperature di notte sulle alture di tanto in tanto può scendere fino ad avere il gelo. Le temperature cominciano a salire a gennaio, e un sole caldo inaridisce il paesaggio. La stagione secca è più breve nel sud a causa della vicinanza del mare.

Salvo eccezioni minori, ogni zona del paese riceve adeguate precipitazioni, ma la durata della stagione delle piogge e la quantità di pioggia varia notevolmente da regione a regione e con l’altitudine. Le piogge monsoniche disorientano nel sud del paese, dove forti piogge sono possibili anche nella stagione secca. Nel nordest il monsone qualche volta arriva in ritardo o non arriva per niente creando significanti problemi economici a un’area in cui l’agricoltura si basa su un suolo piuttosto povero. Il Nord-Est ha una lunga stagione secca, anche se la stagione secca 2007/2008 e’ durata solo da fine novembre fino a metà marzo. Qui i terreni argillosi con il loro colore rosso, laterite, sono poco densi per trattenere bene l’acqua, che limita il potenziale agricolo di molti raccolti, ma è l’ideale per mantenere l’acqua nelle risaie e nei serbatoi dei villaggi locali. ed e’ questo il motivo per cui a Bangkok, Pattaya, Phuket si ritrovano molte persone originarie del nordest in cerca di lavoro. Il ben drenato, sabbioso terreno della pianura alluvionale del Mekong, grazie alle agli straripamenti di questo fiume è molto fertile, adatto a coltivare prodotti agricoli di cui i principali sono i pomodori, coltivati su scala industriale, il tabacco, e ananas .

In un passato non troppo distante alcune aree, sopratutto in Bangkok, erano soggette a alluvioni annuali nella stagione delle piogge. Importanti sistemi di rifiuto della acque hanno quasi del tutto eliminato questo problema, anche se qualche volta, ogni anno, ci sono inondazioni.

Il Nord segue lo stesso andamento del resto della penisola con la differenza che le estati sono assai piu’ calde e gli inverni assai piu’ freddi, non bisogna pero’ pensare che sia il posto piu’ freddo del paese, dato che questo primato appartiene a Loei, nel nordest. All’inizio del monsone di sudovest, da aprile a maggio, che porta l’umidita’ dall’Oceano Indiano, si verificano spesso improvvisi e furiosi temporali, inaspriti da grandine e da venti di una certa pericolosita’. Il periodo di massima piovosita’ e’ settembre, ma in linea di massima l’estate italiana non risulta del tutto inadatta per un viaggio in questa zona. Il clima e’ piu’ fresco e le piogge non durano mai a lungo. Il monsone di nordest porta aria fredda e secca dalla Cina e apre una stagione con identiche caratteristiche. E’ la stagione migliore per visitare il Nord e questo coincide col picco per quanto riguarda feste, festival e celebrazioni. Dicembre e gennaio registrano le piu’ rigide temperature, ma durante il giorno continua a far caldo ed e’ solo alla sera che si avverte l’esigenza di indossare qualcosa di piu’ pesante. Infine il periodo pre-monsonico, quello che va da fine febbraio a maggio, coincide con lo spostamento del sole attraverso l’Equatore e fa salire il termometro a 40/45◦.

Monsoni e influenza sul clima

I meteorologi sostengono con certezza che questo vento influenzi profondamente il clima di tutto il subcontinente indiano, dell’Indocina e dell’Estremo Oriente, arrivando anche alle Maldive.

I monsoni sono causati dalla diversa rapidità e intensità con cui la terraferma si riscalda e si raffredda rispetto al mare circostante. In particolare vi sono monsoni definiti invernali o estivi. Vediamone le cause:

  • nei mesi invernali il continente asiatico si raffredda notevolmente, ed è quindi sede di un grande movimento anticiclonico con correnti discendenti nella zona centrale e venti divergenti che hanno all’incirca la medesima direzione dalla terra verso il mare, cioè da nord est.
  • nei mesi estivi, a causa del rapido aumento della temperatura, il continente diviene sede di bassa pressione e si manifesta quindi una circolazione ciclonica con venti che convergono da ogni parte verso il continente e con direzione prevalente di sud ovest.

Come si generano i monsoni

Gli scienziati che studiano questo fenomeno riconducono l’origine dei monsoni alle grandi strutture zonali della circolazione atmosferica:

  • la cella di Hadley
  • la cella di Ferrel

In inverno la Terra è più fredda del mare, quindi la densità e la pressione dell’aria sopra la superficie terrestre è più alta, pertanto il vento scorre dalla Terra al mare.

In estate, invece, la situazione si inverte, la Terra diventa più calda e l’aria ha una densità più bassa di conseguenza il vento fluisce dal mare alla Terra per rinfrescare.

Questo spostamento di aria provoca il monsone.