Imbrogli e truffe in Thailandia

Ci sono in Thailandia, come in altre parti del mondo, compresa l’Italia diversi modi per fregare e imbrogliare una persona, ma ce ne sono alcuni che ricorrono piu’ frequentemente e che per questo e’ bene conoscere.
Gemme e tappeti sono la truffa prevalente dato che sono oggetti ad alto valore. In questo caso il conducente di un tuk tuk o di un taxi iniziera’ con voi una conversazione per fare in modo di portarvi in un negozio dove vi sara’ offerto qualcosa di assolutamente vantaggioso e redditizio, qualcosa che penserete subito di non poter perdere. Il negozio sara’ quello di un gioielliere o di un commerciante che vende tappeti. Cio’ che vi viene proposto sembra l’affare della vostra vita, qualcosa da non lasciarsi scappare.
Questa truffa puo’ coinvolgere diverse persone iniziando dal tassista o da un conducente di tuk tuk che vi portera’ sul luogo, ricevendo poi una commissione. Luogo tipico di questo raggiro erano una volta il santuario Erawan o la passerella dello skytrain in Chit Lom. Li c’erano ad attendere i turisti un gruppo di persone vestite elegantemente che non avendo altro da fare per tutto il giorno fermavano cortesemente i passanti e intavalavano una discussione durante la quale, da persone persuasive, prospettavano i vantaggi degli acquisti di gemme e vi fornivano un indirizzo dove potevate far l’affare, una fabbrica di gioielli a prezzi speciali, offrendosi di fermare un tuk tuk (complice) per voi. Le gemme ovviamente erano false e il tappeto non sarebbe mai arrivato alla vostra casa. In entrambi i casi verrete imbrogliati e negoziante e autista si spartiranno i vostri soldi.
Le truffe sui gioielli sono facilmente evitabili in Thailandia se non credete nelle favole e capite che al mondo non c’e’ nessuno che regala e i gioiellieri onesti devono pur in qualche modo guadagnare, quindi piu’ di tanto il prezzo non lo possono abbassare. Se siete intenzionati a comprare gioielli andate da un gioielliere che appartengo al Jewel Fest. Per i tappeti ci sono sempre tante persone oneste che li vendono, scegliete ponderando bene e poi andateci da soli, non col tassista complice.
Alcune gioiellerie sono diventate famose per le truffe con le gemme, queste societa’ cambiano nome frequentemente la piu’ famosa di queste e’ stata la Golden Argosy Gem Factory che ha operato sul mercato di Bangkok per anni sotto diversi nomi Blue Dragon, Imperial jewellery, Ma Mere Gems Collection, Blue Sapphire, TGJ Thai Centre, e che ha sicuramente imbrogliato centinaia di persone. Quale sara’ il prossimo nome?
Non credete alle parole di quelle persone che vi raccontano quanti soldi si possono fare nel vostro paese con il business delle gemme. Se non si conoscono le gemme essere molto cauti su ciò che si acquista. Un mio amico gemmologo mi disse una volta che in certi casi neppure loro riescono a riconoscere una gemma vera da una falsa se non hanno gli strumenti adatti per esaminarla.

La truffa del cambio sbagliato e’ attuata principalmente nei convenience stores. Voi comprate un oggetto mettiamo 300 baht, pagate con 1000 baht, vi viene restituito il resto come se aveste pagato con 500. Questo tipo di truffa ha diverse varianti che vanno dalle truffe che avvengono nei bar e nei ristoranti a quelli dei locali di Patpong. Nel primo caso, basta comportarsi come fanno i thai che alla fine di un pasto al ristorante spendono qualche minuto per controllare il conto. Cio’ che puo’ capitare e’ che succedano alcuni sbagli (sbagli?), per errore e’ stato imputato al vostro conto un piatto particolarmente caro che era stato richiesto da qualcun’altro. Il conto e’ in thai? Nessun problema contante quante portate avete consumato contate quante ce ne sono nel conto, se non tornano chiedete al personale. Per Patpong non credete ai bagarini che all’esterno promettono spettacoli di sesso gratuito e consumazioni non obligatorie a 100 baht l’una. Finirete per pagare senza nessun motivo un conto per migliaia.di baht. Dovete fare attenzione, specie se siete soli, l’ambiente puo’ diventare molto violento se rifiutate di pagare. Quindi non opponete resistenza ma una volta fuori subito alla Tourist Police.

Sembra quasi che ogni locale, ogni negozio si sia creato la sua truffa ideale,  una volta in un 7 eleven mi vidi battere una bottiglia di coca grande invece di una piccola, in qualche modo i conti dovevano tornare e io dovevo essere stato giudicato la persona adatta. Truffa da poco, da riderci sopra paragata ad altre.

Questa di Patpong non e’ la sola truffa legata alle donne. Spesso gentili donzelle sono alla ricerca di un maschio che poi e’ avvicinato da alcune di loro che cercano in tutti i modi di farsi accompagnare in un locale bar o sala da te, il che dovrebbe riuscire abbastanza facile. Poco tempo prima del ricevimento della fattura le ragazze spariranno con una scusa, magari diranno che vanno al bagno, la sorpresa e il forte shock arriveremo quando avrete letto l’importo del conto, praticamente quelle ragazze hanno fatto spesa per un mese col vostro portafoglio.
Ancora ragazze e truffe li troverete negli Internet point, dove potrete ammirare l’abilita’ e la disnvoltura di cui queste ragazze dispongono, le vedrete infatti ciattare allo stesso tempo con un’inglese, un tedesco e un italiano chiedendo a tutti e tre soldi e scrivendo a ognuno” “Ti amo”.
Oltre a quelle riguardanti i negozi non mancano truffe sui trasporti, una e’ legata alle ferrovie e in Bagkok avviene generalmente alla stazione ferroviaria di Hualamphong. Qui, davanti alla stazione si possono incontrare persone che si presentano come dipendenti delle ferrovie e che vi dicono che vi aiuteranno a trovare posti a sedere. Vi porteranno da un loro amico, agente di viaggio che si trova nelle vicinanze, faranno finta di telefonare ma la soluzione sara’ sempre uguale: il treno è pieno e l’unico modo per arrivare dove voi volete e’ su uno dei loro autobus.
Il sogno a lungo agognato in Italia di essere finalmente liberi di scorrazzare con una moto per la campagna thailandese, il sogno sempre piu’ vicino di volare per monti, valli, pianure, rive del mare senza una meta lasciando lontano l’ufficio o la catena di montaggio si puo’ trasformare alla fine in un incubo, che inizia quando la moto presa a noleggio si rompe o si ha un incidente. Nessun problema vi dira’ il proprietario ma intanto voi dovrete accompagnarlo dal meccanico che lui preferisce e pagare non solo per i danni ma anche per alcuni miglioramenti, pregherete il meccanico di fare in fretta altrimenti sarete voi a pagare il noleggio per ogni giorno che il proprietario ci perde. Niente di piu’ probabile che fra il proprietario e il meccanico ci sia un accordo per farvi sborsare quanto piu’ denaro possibile. Alla fine quasi sicuramente avrete fatto guadagnare a entrambi un sacco di soldi e avrete sborsato centinaia di euro per il tutto. Per evitare tutto questo fate accurate foto della moto prima di noleggiarla, in modo che dopo non ci siano danni immaginari, non affittate da societa’ collegate ad alberghi e pensioni sono le peggiori.
Ma questo purtoppo non e’ il massimo che vi possa capitare, normalmente una moto ha due chiavi, una voi e una la compagnia di noleggio. Quando parcheggiate la moto, tranquillamente, un emissario del noleggiatore, che ha la chiave, arriva e vi ruba la moto. Cosi’ qui non si tratta di semplici riparazioni ma di ripagare un’intera moto. Ricordate loro hanno in mano il contratto e il vostro passaporto. Portate on voi una catena addizionale con lucchetto per evitare tutto questo.
Truffe relate ai mezzi di trasporto sono anni che continuano ad avvenire nell’aeroporto di Bangkok e anche quello nuovo continua la tradizione, e’ diventato uno dei luoghi preferiti per le truffe. Si inizia con i tassisti abusivi che fanno finta di essere legali e avere taxi con tassametro. Prendere un taxi con tassametro pero’ e’ caro non preferite una tranquilla transazione, per 1000 baht vi portano dove volete in citta’ Ogni volta che una persona vi chiede se volete un taxi ignoratelo. Gli autisti, quelli veri, aspettano fuori dall’aeroporto e lavorano per meno della meta’ di quanto richiesto dall’abusivo. All’interno dell’aeroporto invece al negozio duty free molte persone dichiarano di essere state imbrogliate dalle autorita’ e dagli impiegati del negozio che riportano furti che non sono mai avvenuti. Ai turisti vengono estorti migliaia si euro, tornano cosi’ a casa con la loro vacanza rovinata. Per diverso tempo di queste truffe non si e’ saputo niente ma ultimamente alcune delle persone imbrogliate si sono fatte avanti e hanno parlato. raccontando la loro storia nella convinzione che solo cosi’ potevano aiutare altre persone.
Trufffe simili avvengono da lungo tempo dato che si svolgevano anche al Don Muang, col cambiare di aeroporto cio’ che e’ cambiato e’ solo l’importo delle truffe se in precedenza 30/50.000 baht erano sufficienti qua si tratta di tutt’altro, le persone imbrogliate parlano di truffe per 250/400.000 baht che servono ad evitare che gli ufficiali e gli impiegati non vi denuncino per furto (che mai avete compiuto), non siate tradotti in prigione e dobbiate restare in Thailandia fino a che non vi portano di fronte a una corte. Sembra addirittura che le compagnie aeree conoscano questo problema ma che nessuna se ne sia mai lamentata. Sebbene questa pratica sia messa in atto specialmente contro gli indiani, farang sono stati impigliati nell’imbroglio: inglese, irlandesi, australiani. Sono stati stati proprio questi con piu’ consuetudine con i media a portare allo scoperto il problema. e a far muovere cosi’ il Primo Ministro.
In alcuni casi una persona che puo’ essere un taxista o un conducente di tuk tuk vi puo’ dire che il luogo dove avete detto di voler andare, sia esso un ristorante, un albergo, un negozio e’ chiuso e ve ne consiglia un’altro che a suo dire e’ anche meglio. Meglio per lui sicuramente dato che li potra’ ritirare una commissione. Se siete diretti da qualche parte non fatevi fuorviare, almeno prima verificate che quella descritta dal conduente sia la situazione reale.
Qualcosa di simile avviene all’esterno del Grande Palazzo o di altri luoghi turistici. Mentre vi dirigete al Grande Palazzo qualcuno vi dira’ che e’ chiuso per un qualche motivo ma lui fara’ ben felice di farvi passare una bella giornata e portarvi in altri luoghi che di solito comprendono una gioiellieria e/o una sartoria.
Quella del racket del Club Vacanze e’ una truffa che ha bisogno di una localita’ di villeggiatura importante per essere realizzata, per questo motivo avviene di frequente a Pattaya, Phuket e Ko Samui dove i sono proprieta’ per le vacanze condivise, in pratica gli appartamenti in multiproprieta’. Il turista viene avvicinato per strada e gli si chiede di partecipare a un sondaggio, ovviamente nel sondaggio ci sara’ il numero di telefono o quanto necessario per rintracciarvi, dato che certi gentiluomini devono farvi sapere che avete vinto un premio per aver partecipato al sondaggio e dovete andare in un certo luogo per ritirarlo. Ma al vostro arrivo sarete sottoposti a pressioni o intimidazioni perche’ compriate o facciate un deposito iniziale di qualche migliaio di dollari su una multiproprieta’ in un centro vacanze. Il fatto e’ che molte persone pagano solo per uscirne.
 Altra truffa puo’ avvenire presso i sarti indiani e/o pakistani che vi chiedono un sacco di soldi per abiti, camicie e altre cose ma che poi vi presentano qualcosa di veramente orrendo quando andate a ritirare. Cio’ che crea il problema e’ il pagamento anticipato. e grazie a questo avrete perso 20/30.000 baht.
Una truffa differente puo’ derivare da persone che si fingono della polizia. In questo caso generalmente la truffa riguarda il visto. Essi trovano qualcosa di sbagliato nel vostro visto, ma appena si accorgono che sul vostro volto appare preoccupazione vi tranquillizano. Nessun problema si trattera’ di pagare una semplice multa in contanti. Se dite che preferite vi accompagnino all’immigratiion vedrete quei malandrini sparire in un lampo.