La Popolazione Thai

La Popolazione Thai – I Thai

Nel 2005 la popolazione della Thailandia era stimata in 62 milioni di persone, di questi l’80% sono thai., con un significativo numero di cinesi e una piu’ piccola popolazione di malesi sopratutto a sud, immigrati birmani, cambogiani e vietnamiti formano un piu’ piccolo gruppo e occorre tener conto anche delle tribu’ delle montagne del Nord. Con l’80% questa popolazione e’, comunque, estremamente composita; la Thailandia razziamente e’ una delle piu’ omogenee nazioni del Sudest asiatico. Fra un confine e l’altro del paese si contano decine di lingue e dialetti diversi. Tutti pero’ imparano il thai a scuola. I thai possono essete divisi in gruppi: thai del Centro, o siamesi, del delta del Chao Phraya, la regione piu’ densamente popolata del paese; thai-lao del nordest, thai pak thai del sud e i thai del nord.
In verita’ il ceppo che porto’ con se il ceppo basilare dell’identita’ thai raggiunse la penisola indocinese non prima di un migliaio di anni orsono. Le dispute accademiche sull’origine dei popoli dell’antico Siam continuano a sprecarsi e sono iniziate praticamente agli albori degli studi sull’Indocina. Le teorie ufficiali sancivano che i thai venisssero dallo Yunnan, nella Cina meridionale, dove erano organizzati in un apparato statale, il regno di Nan Chao, che si sgretolo’ a causa dell’invasione mongola. Una seconda scuola pur concordando con l’origine geografica insiste nel retrodatare l’inizio dell’emigrazione di parecchi secoli. L’antropologia tradizionale relaziona i thai ai cinesi come parte della piu’ grande famiglia linguistica sino-tibetana. Questa affermazione ha perso di credito viste alcune prove che hanno portato a parlare con una certa sicurezza di rapporti con il gruppo indonesiano. L’antropolo Sumet Jumai nel suo recente studio “Naga: Cultural Origin in Siam and the West Pacific” ipotizza addirittura una migrazione dalla Polinesia”. Molti studiosi locali contemporanei sono convinti che i thai costituiscano un popolo autoctono migrato nello Yunnan per far poi ritorno nella patria di origine diversi secoli dopo.
Comunque, quale sia l’origine ultimha dei tai quel che e’ certo e’ che in un certo momento della storia tutti i popoli appartenenti a tale ceppo erano stanziati nello Yunnan, e da li cominciarono a muoversi a ventaglio verso sud. fu cosi’ che si stabilirono nelle aree che oggi formano gli stati del Vietnam, della Birmania, del Laos, della Cambogia, dell’Assam e della Thailandia, mentre molti gruppi thai sono ancora presenti nello Yunnan.
Durante queste migrazioni ciascun gruppo si trovo’ ad assimilare elementi locali e conobbe una propria evoluzione specifica. L’area che oggi chiamiamo Thailandia ricevette diverse ondate migratorie e fu sottoposta a una continua infiltrazione di gruppi che a poco a poco si mescolarono ala popolazione locale. Alcuni gruppi si stanziarono sulle regioni montuose a settentrione, altri scelsero la piu’ fertile pianura del Chao Phraya, che era stata fino al V secoli culla della civilta’ Dvaravati. Mancano informazioni storiche precise circa la situazione nel primo millennio. Esiste solo una moneta rinvenuta a Nakhon Pathom con l’iscrizione “Signore di Dvaravati”, ma sono numerose le testimonianze archeologiche e artistiche che comprovano la profonda religiosita’ buddhista dei mon e la loro cultura. Alla fine del I millennio il nordest e la pianura del Chao Phraya caddero sotto l’egemonia dell’impero khmer, che crearono governatorati nelle citta’ di maggiore importanza. Su questa scena si affacciavano i thai in migrazione. Parte di essi venne assorbita nelle strutture urbane gia’ esistenti, ma piu’ spesso venne permesso loro di stabilirsi in citta’ indipendenti, vassalle dell’impero khmer. Ad Angkor e’ visibile la prima immagine storica riguardante i thai. Si tratta di un bassorilievo risalente alla meta’ del XII secolo e mostra un vassallo siamese in parata di fronte a re Sryayaarman II. Un secolo dopo quella parata i thai erano in grado di liberarsi dal giogo dei khmer e di fondare un loro stato indipendente: Sukhothai.
Circa un terzo dei thai vive oggi in aree urbane. Stimare le varie popolazioni delle citta’ della Thailandia e’ difficile, qualche volta le stime sono date per la municipalita’ e qualche volta per il meuang, distretto municipale, e qualche volta comprendono estesi sobborghi e qualche volta li escludono, su puo’ quindi dire che Bangkok ha una popolazione di 6 milioni, municipalita’, o otto milioni, meuang, su fino a 10 milioni se tutti i sobborghi sono inclusi, piuttosto che visti come sono uffucialmente come popolazione separate.
Le cinque piu’ importanti citta’ dopo Bangkok, se si prende la misura del meuang, sono Udon Thani popolazione 244,000, Choburi 221,000, Nakhon Ratchasima 210,000, Chiang Mai 196,000, Hat Yai 191,000 ma come detto prendendo altra unita’ di misura questa viene completamente sconvolta.
Quindi se si considera la figura del meuang, Udon Thani e Nakhon Ratchasima, nel nordest, sono la seconda e la terza citta’ della Thailandia per dimensioni, Hat Yai, nel sud e’ la quarta, Chonburi, nel centro, la quinta, Chiang Mai, nel nord, la sesta. Questo non e’ tuttavia un modo realistico di vedere le cose, dato che considerare i sobborghi e i satelliti puo’ essere piu’ interessante in termini di popolazione che non il metodo della municipalita’ o meuang, in questo modo Chiang Mai, per fare un esempio, ha una popolazione ufficiale per quanto riguarda il meuang di 172,000 abitanti ma se si fa la stima compresi sobborghi, satelliti e popolazione transiente sale a un milione il che la rende la seconda citta’ della Thailandia invece che la sesta.
La demografia della Thailandia e’ cambiata drasticamente nei decenni scorsi, largamente a causa del successo di misure di controllo della popolazione, con misure a favore delle piccole famiglie. Molto di questo successo va attribuito agli sforzi del Dr. Meechai e delle sue campagne a favore del controllo delle nascite. Il suo nome in Thailandia e’ diventato sinonimo di preservativo.
Il tasso di incremento della popolazione e’ attualmente fra l’1-1.5%, relativamente basso nella zona asiatica. La popolazione rimane relativamente giovane con solo il 12% sopra i 50 anni. E il 6% e’ sopra i 65. Sviluppi in campo sanitario, nell’educazione e nella medicina moderna, ora una delle migliori al mondo hanno alzato il livello della vita spettante a 70 anni.