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La prostituzione in Thailandia Problemi sanitari

La prostituzione in Thailandia: Problemi sanitari

Problemi sanitari.

Ovviamente l’alta attivita’ di prostituzione crea problemi al paese. Questi problemi sono cosi’ gravi che in nella scheda dedicata alla Thailandia di “The Wolrld Factbook” della CIA, alla voce “Popolazione” si legge:
“nota: le stime per questo paese tengono esplicitamente conto degli effetti dell’eccesso di mortalità dovuta all’AIDS, questo può portare a minore aspettativa di vita, mortalità infantile più alta, tassi di mortalità più elevati, bassi tassi di crescita della popolazione, e cambiamenti nella distribuzione della popolazione per età e sesso di quanto sarebbe altrimenti previsto”.
Nel 2008 532.522 thailandesi erano affetti da HIV/AIDS. L’incidenza di HIV/AIDS in Tailandia, e in particolare tra i lavoratori del sesso, è stata oggetto di un’importanti attenzione da parte dei media e di istituzioni accedemiche, la Thailandia ha ospitato la XV Conferenza Internazionale sull’AIDS nel 2004.
Mechai Viravaidya, noto come “Mr. Condom”, ha lottato instancabilmente per aumentare la consapevolezza delle pratiche di sesso sicuro e l’uso dei preservativi in Thailandia. Ha servito come ministro per il turismo e la prevenzione AIDS dal 1991 al 1992, e ha anche fondato la catena di ristoranti Cabbages and Condoms, che offre preservativi gratuiti ai clienti.
Dopo l’emanazione da parte del governo thailandese del primo piano quinquennale per combattere l’HIV/AIDS nel paese, che comprendeva il programma di Mechai “100% preservativo” a partire dal 1994, per promuovere l’uso del preservativo durante i rapporti sessuali con prostitute. Comunque non e’ disponibile nessun dato aggiornato sull’uso del preservativo. Il programma inculca nelle lavoratrici del sesso di rifiutare rapporti sessuali senza preservativo, e monitora le statistiche al fine di individuare i bordelli, che consentono rapporti sessuali senza preservativo. Nonostante gli sforzi messi in atto nelle strategie anti-HIV, si stima che l’uso del preservativo rimane piuttosto basso, nel 2010 il Dipartimento di Controllo delle Malattie ha stimato che il 60% degli adolescenti sessualmente attivi, oltre il 50% dei gay e il 40% delle prostitute non usa regolarmente il preservativo.
La Thailandia è stata elogiata per il suo impegno nella lotta contro l’HIV/AIDS alla fine degli anni ’90, ma uno studio nel 2005 ha rilevato che la mancanza di sostegno pubblico negli anni precedenti aveva portato a una recrudescenza della malattia.

Con il cambio di governo nel 2006, la Thailandia ha rinvigorito la sua prevenzione dell’HIV/AIDS e gli sforzi per controllarlo. A partire dalla fine del 2006, l’88% delle persone affette da HIV stavano ricevendo ART, secondo l’UNAIDS. Nel 2007, la Tailandia ha adottato un piano triennale strategico che concentra gli sforzi sulla prevenzione dell’HIV, in particolare per le persone con più probabilità di essere esposti al virus e per parti della popolazione che sono piu’ difficili da raggiungere. All’inizio del 2007, il governo ha annunciato che stava invalidando brevetti sui farmaci per il trattamento dell’HIV, così, il governo continuo’ a lottare per raggiungere un accesso universale alle cure.

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I dati per effettuare questa ricerca sono ricavati da
Dario Agnote, “Sex trade key part of S.E. Asian economies, study says,” Kyodo News, 18 August 1998.
CATW – Asia Pacific, Trafficking in Women and Prostitution in the Asia Pacific.
Bangkok Post archivio.
The Nation Multimedia archivio.
Sydney Morning Herald archivio.

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