La prostituzione in Thailandia : Punti di vista sociali e religiosi.

Mentre puo’ sembrare che la prostituzione sia principalmente rivolta al mercato estero la maggior parte dei clienti sia sotto l’aspetto economico che sotto l’aspetto quantitativo sono nativi. Secondo sondaggi affidabili sui comportamento sessuale, ogni giorno almeno 450.000 uomini thailandesi visitano prostitute. Alcune di queste visite sono integrate nei riti di iniziazione: per molti uomini thailandesi, un viaggio al bordello è un rito di passaggio, una tradizione tramandata da padre in figlio. Cosi’ le prostitute svolgono un ruolo importante nel formare l’identità sessuale dei giovani maschi thailandesi. Questo è confermato dalle statistiche disponibili, studi dimostrano che la maggior parte degli uomini thailandesi hanno la loro prima esperienza sessuale con una prostituta e che il 95% di tutti i gli uomini thailandesi oltre i 21 anni hanno dormito con una prostituta.
A livello culturale questo fatto viene spiegato con le seguenti parole “gli uomini thailandesi pensano che sia loro diritto fare sesso a buon mercato, … e ci sono donne thailandesi abbastanza povere per renderlo possibile.”
Per capire ulteriormente occorre ritornare al concetto della verginita’ mentre e’ perfettamente accettabile che un uomo vada da una prostituta e fortemente condannato che due persone che stanno insieme con le migliori idee di diventare marito e moglie facciano sesso prima del matrimonio. Questo fatto e’ allo stesso tempo assurdo e strano e’ lo stesso carattere puritano della societa’ thailandese che crea la prostituzione rivolta verso l’interno. E il tutto porta a un punto di vista che viene immediatamente rifiutato dal mondo occidentale: in Thailandia le donne dovrebbero essere caste fino al matrimonio e monogame dopo, gli uomini possono essere tranquillamente promiscui.

La prostituzione in Thailandia: la religione

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ragazze che aspettano
Nel tipo di buddismo praticato in Thailandia Buddha ha chiarito ai suoi discepoli che le donne non possono raggiungere il nirvana, perché le donne hanno molte responsabilità sociali, come allevare i loro bambini, ecc… e sono fisicamente deboli per affrontare le difficoltà. Il mondo sarebbe presto arrivata alla fine se entrambi, sia gli uomini che le donne, fossero andati in cerca di chiarimenti. Questo è evidenziato anche dalla convinzione che le donne non possono raggiungere l’illuminazione, anche se questa visione è contestata da altre scritture buddiste come il Vinaya Pitaka nel Canone Pali. Inoltre, il tipo di buddismo praticato in Thailandia prevede dieci tipi di mogli nella sua vihaya, o le regole per i monaci. All’interno di queste regole, i primi tre tipi sono in realtà le donne che possono essere pagate per i loro servizi. Oggi questo si e’ manifestato in Thailandia in una accettazione da parte di mogli della prostituzione. Il sesso con le prostitute è vista dalle mogli come sesso vuoto e, quindi, le donne possono consentire ai loro mariti di fare sesso con le prostitute senza senso piuttosto che trovare una nuova moglie.
Inoltre il Buddismo prescrive anche l’accettazione e la rassegnazione di fronte al dolore e alle sofferenze della vita, secondo le credenze il karma espia i peccati delle vite precedenti, cio’ puo’ portare certe donne alla conclusione che la loro misera situazione attuale di prostituta è il risultato sul loro karma di vite precedenti.
La societa’ thailandesee ha un proprio insieme, una propria serie unica di costumi sessuali spesso contraddittori. Visitare una prostituta o pagare un’amante non e’ una cosa rara, anche se non necessariamente e’ un comportamento accettabile, per gli uomini. Molte donne Thai, per esempio, ritengono che l’esistenza della prostituzione riduce attivamente l’incidenza di stupri. In molti thailandesi, c’è l’idea generale che la prostituzione è sempre stata, e sempre sarà, una parte del tessuto sociale del loro paese.
Secondo uno studio del 1996, il desiderio sessuale degli uomini è percepito, da uomini e donne thailandesi, come molto più forte del desiderio sessuale delle donne. Dove le donne sono ritenute in grado di esercitare un controllo sui loro desideri, il desiderio sessuale degli uomini è visto come una necessità fisiologica di base o un istinto. Si ritiene anche sia da parte degli uomini che delle donne thailandesi che gli uomini hanno bisogno di una variazione occasionale di partner. L’infedeltà femminile è fortemente disapprovata e secondo un sondaggio del 1993, anche i rapporti sessuali di donne single incontrano disapprovazione dalla maggioranza della popolazione tailandese, mentre per gli uomini thailandesi il sesso prematrimoniale, il sesso casuale e il sesso extraconiugale con le prostitute è accettato, messo in conto e a volte addirittura incoraggiato in quanto questo e’ percepito come meno minaccioso per un matrimonio delle relazioni durature con una cosiddetta “moglie minore” (mia noi). Molto piu’ sopportabile che il marito trascorra una serata fuori con amici che ne condivida cibo e bevande e in ultimo anche un’occasionale esperienza sessuale che non avra’ altro seguito, almeno non con la stessa prostituta. Il tutto, in questo caso, viene visto come un’attivita’ sociale. Uno degli aspetti piu’ tragici di questi comportamenti si ha quando il marito infedele attacca tranquillamente l’HIV/AIDS alla moglie innocente.
Un altro motivo e’ che i thai sono generalmente persone tolleranti verso gli altri, specialmente coloro che essi considerano oppressi. Questa tolleranza si riflette nell’accettazione della prostituzione che pero’ a permesso a questa di fiorire dato che non e’ soggetta all’estremo stigma che si riscontra in altri paesi. Sempre secondo una ricerca deel 1996 i thailandesi generalmente disapprovano la prostituzione, ma lo stigma per le prostitute non è duraturo o grave, soprattutto perché molte prostitute sostengono  loro genitori attraverso il loro lavoro, ad alcuni uomini non dispiace sposare ex prostitute. Uno studio del 2009 sul benessere soggettivo delle prostitute ha scoperto che tra i lavoratori del sesso intervistati, il loro lavoro era considerato una cosa normale.
Queste considerazioni culturali in combinazione con la povertà e il richiamo di facili guadagni hanno hanno fatto in modo che la prostituzione in generale e il turismo sessuale, in particolare, fiorissero.
Naturalmente se non ci fosse quanto segue e marito, moglie, prostituta fossero tutti felici e contenti, se ognuno avesse fatto liberamente la sua scelta, tutti vaccinati e maggiorenni chi sarebbe chi scrive o che legge per poter obbiettare qualcosa? Ognuno e’ libero di vivere come vuole, di fare quello che vuole, nessuna persona puo’ insegnare a un’altra cosa sia il giusto concetto di liberta’ se quella vive felice e magnificamente con il proprio concetto senza far male a nessuno, il problema e’ che le cose non stanno proprio in questo modo.

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