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Le ragazze del bar

Le donne thailandesi – Le ragazze dei bar 2 parte

Le donne thailandesi – Le ragazze dei bar – 2 parte.

(le ragazze del bar 1 parte)

Le donne thailandesi - Le ragazze dei bar
Le donne thailandesi – Le ragazze dei bar

Una persona che ha compiuto un serio e lungo lavoro e che per prima ha messo in risalto nuovi particolari sull’industria del sesso in Thailandia fu Cleo Odzer o Sheila Lynne Odzer  (6 Aprile 1950 – 26 Marzo 2001). Cleo entrò all’università, e poi alla scuola di specializzazione, e nel 1990, ottenne un dottorato di ricerca in antropologia dalla The New School for Social Research di New York City con una tesi sulla prostituzione in Thailandia. Nella sua tesi di laurea, lei descrive 17 casi di studio di persone legate all’industria del sesso in Patpong. Fra le conclusioni il fatto che le opportunità economiche fornite dal lavoro sessuale non si traducono in uno status più elevato per le donne, a causa della stigmatizzazione persistente e idee sulla disuguaglianza di genere nella società thailandese. Le sue esperienze in Thailandia sono poi state descritte nel suo primo libro, Patpong Sisters, che è un’analisi, vista con mentalità femminile americana del mondo del sesso di Bangkok.

Il libro  da lei scritto si discosta nettamente dagli altri che parlano di sesso in Thailandia, Cleo ha vissuto in Bangkok per tre anni per concludere la sua ricerca, che e’ ben documentata. La Odzer intervista le ragazze, proprietari dei bar e clienti, esamina i casi di 17 persone coinvolte nell’industria del sesso. Fra l’altro si lascia coinvolgere e ha una burrascosa relazione con un uomo thai che e’ convolto nella prostituzione.

Da antropologa ella visse sulla scena che stava studiando, non scrisse sedendosi in poltrona. Essa si accorse rapidamente che le ragazze non erano tenute come schave, che erano guidate da una propria autonomia, in “Patpong Sister” le prostitute thailandesi sono viste come argute imprenditrici piuttosto che vittime di sfruttamento, inoltre se dalla societa’ in generale esse sono deprecate arrivano a essere venerate e tenute in alta considerazione nei villaggi piu’ poveri. Cio’ scateno’ le ire delle femministe e delle donne occidentali, ironia della sorte Cleo venne vilipesa anche da un buon numero di uomini. Oggi le tesi della Odzer sul mondo della prostituzione thailandese sono tranquillamente accettate e rispettate.

A breve tutti gli uomini usciti da quegli aeroplani saranno pronti, come altri hanno fatto prima di loro e come altri faranno fra trent’anni a buttar fuori le loro sciocchezza, sembrando tanti innamorati che non capiscono più niente. Così c’è chi sostiene che in un bar di Pattaya (o Phuket) ha appena incontrato l’amore della sua vita. Al che seguiranno molte altre idiozie: “La mia ragazza è diversa da tutte le altre ragazze dei bar”, “la mia signora non mi ama per i miei soldi”, “la mia ragazza non è mai stata una prostituta”, “la mia signora lavora solo come cameriera nel suo bar”, ecc…

Altri, fuorviati da notizie sensazionali sulla stampa  occidentale, sembrano pensare che le ragazze dei  bar sono tutte adolescenti vittime di sfruttamento sessuale che sono state costrette a prostituirsi con la violenza.

Mettiamo subito in chiaro una domanda che prima o poi quasi tutti gli uomini usciti da quegli aerei si porrano una domandae a cui cercheranno di rispondere in modo negativo: “Ma la mia ragazza, che lavora in quel bar è una prostituta o no?”

Enciclopedia Treccani: “prostituta s. f. [dal lat. prostituta, part. pass. femm. di prostituĕre «prostituire», sostantivato]. – Donna che si prostituisce, che esercita la prostituzione. Dim. prostitutèlla, non com.”

Prostituzione. Attività abituale e professionale di chi offre prestazioni sessuali a scopo di lucro.

Wikipedia: “Con il termine prostituzione si indica l’attività di chi offre prestazioni sessuali dietro pagamento di un corrispettivo in denaro. L’attività, fornita da persone di qualsiasi genere e orientamento sessuale, può avere carattere autonomo, sottoposto, professionale, abituale o saltuario”.

 Una donna che vende prestazioni sessuali o semplicemente la sua compagnia per i soldi, è per definizione una prostituta. E piaccia o no, il principale motivo per cui le ragazze dei bar fanno il loro lavoro è, in primo luogo, finanziario. E’ la prospettiva di fare soldi che si sono recate a Pattaya, Phuket, Patpong non sono li per spiagge o campi da golf ma per la prospettiva di incontrarvi.

Se ha deciso di iniziare una carriera come ragazza dei bar e incontrare uomini stranieri di cui non può nemmeno capire e parlare la lingua, nè comprendere la cultura o la mentalità è semplicemente la prospettiva di fare soldi facili. Molto più facile per ogni ragazza thai sarebbe stato stare a casa e iniziare una qualche relazione con un uomo thailandese, vivere la sua vita con lui da qualche parte nella campagna. E’ il denaro che porta la figlia di un coltivatore di riso dell’Isaan in un bar da qualche parte in Thailandia, lontano diversi se non centinaia di chilometri da casa.

Se, per caso, nel bar dovesse incontrare un possibile futuro marito da una terra di cui, grazie alla televisione conosce solo latte e miele, una terra dove tutti sono milionari, questa sarebbe veramente una bella sorpresa collaterale. Accetterebbe, naturalmente. Avrebbe trovato un ATM ambulante.

Con questa vita la ragazza puo’ raggiungere un livello di indipendenza che sua madre neppure si sognava e sostenere tutti i suoi tre figli senza nessun aiuto da parte del marito, da cui magari è divorziata o da suo padre.

Ogni mese manda un assegno a casa per pagare le spese dei figli e la scuola. Ogni Songkran torna a casa e porta regali per tutti. Per il figlio più anziano ha acquistato un magnifico taxi, in modo che lui possa guadagnarsi la vita. Sogna di comprare una nuova casa per tutta la famiglia.

Una decisione simile non è stata facile, si è trattato di abbandonare il paese, gli amici conosciuti fin dall’infanzia, i tre figli alle cure della sorella., Una decisione simile richiede qualcosa in cambio e quel qualcosa è il denaro. Quindi sebbene nessuna ragazza dei bar pensi a se stessa come a una prostituta, cioè con tutte le connotazioni negative della parola ma come a una sorta di escort o accompagnatrice o in generale “prestatrice di servizi” esse sono certamente prostitute, incluso il caso in cui venga affittata per un lungo periodo di tempo due o tre settimane un mese. Anche se in questo caso si rientrerebbe in qualcosa di speciale, qualcuno di voi ricorda la bella favola di “Pretty Woman”?

Questo accade perchè i bar di Pattaya sono più simili a pub regolari come quelli sotto casa, solo con abbondanza di hostess sexy e divertenti che, in cambio di un pagamento, sono pronte ad accompagnarvi in camera, soddisfare le vostre esigenze sessuali e se necessario, agire come guida turistica privata, e forse rimanere con voi per tutto il tempo fino alla fine delle vostre vacanze.

In effetti, l’atmosfera easy-going, amichevole e di solito senza problemi in scena dei bar, accoppiato con il tipico atteggiamento “prendersi cura” della maggior parte delle ragazze può facilmente dare la falsa impressione di essere con una ragazza normale piuttosto che una prostituta che è sempre pagata per trascorrere il suo tempo con un uomo sexy di 67 anni. Come dato di fatto, però, cio’ che è importante per definire una prostituta è che lei venga pagata in un modo o l’altro per la sua compagnia femminile.

 Quindi non dite: “La mia signora non mi chiede soldi“, “Io non la sto pagando per il sesso”, ecc, ma poi lei compra una collana d’oro pesante o l’ultimo modello di iPhone dopo due settimane di buon mercato Quindi guardate in faccia i fatti, non illudetevi e affrontare cio’ che avete davanti.

(le ragazze del  bar terza parte)