prime 10 feste in Thailandia

Nella sezione La Thailandia – I festival, abbiamo parlato dei tutte le feste i Thailandia suddividendole per mese.
Ora andiamo a vedere le prime 10 feste in Thailandia. Diciamo le piu’ belle.

01) Cerimonia dell’aratura reale (Bangkok).
02) Festival vegetariano (Phuket).
03) Loy Kratong (Sukhothai).
04) Phi Ta Khon (Dan Sai, Loei)
05) That Phanom (That Panom, Nakhon Phanom)
06) Songkran (Chiang Mai)
07) Khao Phansa e Festival delle candele. (Ubon Ratchathani).
08) Pattaya International Music Festival (Pattaya).
09) Full moon party .
10) Raduno degli elefanti di Surin (Surin).

Cerimonia dell’aratura reale

01) Cerimonia dell’aratura reale (Bangkok). La cerimonia di aratura è un antico rito regale tenuto in Cambogia e Thailandia per segnare l’inizio tradizionale della stagione del riso. E’ chiamata in thai Kan Phuetchamongkhon e corrisponde anche alla giornata dedicata agli agricoltori. La cerimonia si tiene in maggio ma la data e’ variabile dato che viene determinata consultando l’astrologia Hora.
Non si sa’ esattamente quando la cerimonia sia nata lo scopo fu sicuramente quello di dare segni di buon auspicio all’inizio della stagione della semina dei prodotti agricoli in modo particolare quella del riso. La cerimonia e’ sempre stata presieduta dalla carica piu’ alta del paese, il signore dei signori, visto l’attuale sistema monarchico dal re.
Questa cerimonia invero non e’ tipicamente thailandese si e’ svolta ogni anno per migliaia di anni in diversi paesi come Cina e India. In Thailandiaè stata eseguita fin dal tempo di Sukhothai (1238–1438), la prima capitale del regno. E’ stata poi continuata nei periodi di Ayuthaya e Bangkok. Il primo occidentale a parlarne e’ John Crawfurd durante la missione in Siam del 1822, era verso la fine del regno di Rama II, in data 27 aprile. La cerimonia dell’Aratura Reale eseguita nei periodi di Sukhothai, Ayutthaya e Rattanakosin, fino al regno di re Rama III era solamente il rito bramino e i monaci buddisti non partecipavano alla cerimonia. Fu Rama IV a decidere di unificare il rito buddhista con quello bramino. Cosi la cerimonia occupa due giorni, il primo giorno il cerimoniale buddhista, seguito il giorno dopo dalla celebrazione bramina. Re Rama VII celebro’ la cerimonia in modo discontinuo fino a che non fu abbandonata. La fece rivivere l’attuale sovrano re Rama IX, Bhumibol Adulyadej, nel 1960. Quanto detto in precedenza non deve far pensare che si tratti di una cerimonia religiosa, e’ una vera e propria cerimonia di stato, con alti funzionari civili coinvolti. Cosi’ il Segretario Permanente del Ministero dell’Agricoltura prende il posto del Signore della messi e quattro fanciulle celesti, sempre appartenenti al Ministero dell’Agricoltura sono designate ad assisterlo.
Il primo giorno si svolge si svolge la Cerimonia della Coltivazione o Phraraj Pithi Peuj Mongkol, il Signore della messi benedice i campi di riso, i semi e gli oggetti cerimoniali che saranno utilizzati il giorno successivo. Il re sovrintende questa cerimonia, compresa la benedizione del Signore della messi e delle quattro fanciulle celesti. Egli dà anche un anello e una spada cerimoniale al Signore della messi da utilizzare nelle cerimonie del giorno successivo. Questa cerimonia si svolge nel Tempio del Buddha di Smeraldo, all’interno del complesso del Grand Palace.
La Cerimonia dell’Aratura o Phraraj Pithi Jarod Phranangkal Raek Na Kwan si tiene il giorno successivo a Sanam Luang, un terreno vicino al Grand Palace. Il Signore della messi compie rituali diversi che dovrebbero portare a prevedere la raccolta del riso nella stagione a venire. In primo luogo, viene scelta una di tre pezze di stoffa di diverse dimensioni, la più lunga prevede po’ di pioggia per la prossima stagione, la media prevede precipitazioni medie e il più corto predice un sacco di pioggia.
Successivamente, il Signore della messi inizia l’aratura del terreno, accompagnato da tori sacri, tamburini, portatori d’ombrellone, e le principesse celesti che portano ceste piene di sementi di riso. Dopo che i tori hanno arato la terra, alle bestie viene offerta una scelta di sette prodotti alimentari di cui possono cibarsi, le loro scelte faranno prevedere se i raccolti saranno abbondanti per la stagione a venire. Alla fine dell’aratura il Signore delle messi gettera’ riso nei solchi. Questo riso e’ coltivato al Chitralada Palace, la residenza di Re Bhumibol Adulyadej in conclusione alle persone viene permesso di raccogliere i semi che mescolati con gli altri al momento0 della semina si crede siano di buon auspicio.
Negli ultimi anni in Thailandia, il principe ereditario Maha Vajiralongkorn ha presieduto la cerimonia, che si tiene a Sanam Luang a Bangkok.
I turisti che vogliono vedere la cerimonia può contattare l’Ente del Turismo della Thailandia al +66 (0) 2250 5500 oppure via email all’indirizzo [email protected].

Festival vegetariano (Phuket)

02) Festival vegetariano (Phuket), Il Festival Vegetariano o Ngan Kin Jeh di Phuket è un evento annuale che si tiene durante il nono mese lunare del calendario cinese, in ottobre o novembre. In questo periodo le strade di Phuket si riempiono di processioni, show teatrali e stand per il cibo il che culmina nello spettacolo di uomini e donne che trafiggono guance e lingua con oggetti d’acciaio. Il festival celebra l’inizio della Quaresima Taoista, un periodo di un mese osservato di cinesi devoti in ogni parte del mondo ma con piu’ ostentazione in Phuket dai devoti dei cinque templi cinesi dell’isola. Dopo sei giorni in cui si sono astenuti dal mangiare carne e hanno osservato altre nove regole: 01) Massima pulizia del corpo durante il festival, 02) Pulire utensili da cucina e di usarli separatamente da altri che non aderiscono al festival 03) Vestirsi di bianco durante il festival 04) Tenere ottima condotta fisica e mentale, 05) Non fare sesso, 06) Non bere alcolici, 07) Le persone in lutto non possono parteciare al festival, 08) Le donne in attesa non possono assistere a nessun rito, 09) Le donne con ciclo non possono partecipare.
I fedeli si radunano nei loro templi, dove il ritmo dei tamburi li aiuta ad entrare in stato di trance e ad essere posseduti dagli spiriti. A prova di questo stato trascendentale, di questo allontanamento dal mondo fisico essi si infilzano con qualsiasi strumento affilato a disposizione prima di camminare sui carboni ardenti o salire una scala di spade come ulteriore segno del loro allontanamento dal mondo. Nello stesso tempo cantano e danzano mentre intorno esplodono fuochi d’artificio. Questi devoti in trance sono conosciuti come “Song Ma”. Allo stesso tempo i negozianti espongono altari di fronte ai loro negozi e su ognuno di questi altari pongono nove tazze di te, incenso, frutta, candele, fiori per onorare i nove dei imperatori invocati nella festa. I medium nel loro stato di trance non sono altro che i corpi in cui sono ospitati questi nove dei imperatori. Questi medium/dei/spiriti/imperatori sono le entita’ autorizzate a cui e’ permesso fermarsi di fronte agli altari dei negozi ritirarne le offerte, prendere la frutta e infilarla con gli oggetti appuntiti che trafiggono il loro corpo infine passarla agli astanti in segno di benedizione. Bevono poi il te e se ne vanno con un fiore e un bastoncino nelle loro mani. Il negoziante che ha prepato l’altare se ne stanno sulla soglia estasiati, in un profondo gesto di wai, loro e il loro negozio sono stati benedetti.
In effetti a ben vedere, non c’e’ nessuna registrazione o prova storica che colleghi la festa alla Quaresima Taoista in Cina e alcuni storici asseriscono che la festa sia derivata da quella hinduista che si svolge in Thaipusam in Malesia, in cui avvengono atti di mortificazione che sono identici. I cinesi di Phuket tuttavia raccontano un’altra storia. Secondo questa storia il Festival Vegetariano di Phuket e’ iniziato nel 1825, quando il governatore di Thalang, Praya Jerm, sposto’ la città principale dell’isola da Ta Reua nel distretto di Thalang a Get-hoe nel distretto di Kathu, dove erano miniere di stagno e minatori cinesi. Kathu allora era ancora coperta da giungla e febbri era all’ordine del giorno. Una compagnia d’opera itinerante arrivo’ dalla Cina per dare rappresentazioni per i minatori.
Quando la troupe intera si ammalò di una malattia non conosciuta essi fecero una dieta vegetariana per onorare due degli dèi imperatore, Kiew Ong Tai Teh e Yok Ong Sone Teh. La malattia che affliggeva la compagnia d’opera scomparve. Ciò interesso’ notevolmente il popolo di Kathu, che chiese come avevano fatto. I membri della troupe spiegarono che l’aver praticato una dierta vegetariana con le cerimonie concomitanti era stata la causa della guarigione, con il risultato la gente di Phuket abbraccio’ quella fede con entusiasmo. Così quella sera in Phuket inizio’ la prima festa vegetariana era la prima sera del nono mese lunare e continuo’ fino alla nona. L’obiettivo era quello di portare fortuna ai singoli e alla comunità.
In seguito accadde che una delle persone che aveva familiarita’ con il festival dovette tornare in Cina, quando fu il momento di tornare a Phuket invito’ il fumo d’incenso e le placche con nome che erano considerate divinita’ ad andare a stare in Kathu, Tornando a Phuket egli porto’ anche libri sacri utilizzati nelle cerimonie. Quando il popolo seppe del suo ritorno si reco’ al molo di Bang Niao per accogliere lui e il sacro carico. Questo fu l’inizio delle processioni che tanta importanza hanno anche oggi nel festival.

Loy Kratong (Sukhothai)

03) Loy Kratong (Sukhothai). Di tutti i festival thailandesi il Loy Krathong è forse uno degli eventi più rituali e colorati, ricco di espressione religiosa e spirituale. Il galleggiare di una Krathong che si allontana dalla riva rappresenta la sfortuna che se sta andando ma serve anche a chuedere scusa alla dea Khongkha o Ganga, la dea delle acque. Alcuni credono che il rituale ha lo scopo di adorare l’impronta del Buddha sulle rive del fiume Narmada, mentre altri dicono che è per rendere omaggio a Phra Uppakhut, uno dei grandi discepoli del Buddha. Far galleggiare il Krathong lungo il fiume durante l’alta marea, e quando la stagione delle piogge è finita, non solo significa il tentativo di eliminare il male o la cattiva sorte, ma rappresenta anche un atto di adorare la dea delle acque. Ma non e’ solo questo a seconda di come vanno i kratong le persone prevedono come procedera’ una storia d’amore, bastera’ guardare se i kratong procedono uniti o si separano.
Il Loy Krathong Festival si celebra a livello nazionale in Thailandia, in particolare dove ci sono fiumi, canali o fonti d’acqua. Al Krathong vengono aggiunti normalmente una candela, tre bastoncini di incenso e qualche fiore. In Thai “Loy” significa galleggiare e “Krathong” e’ un oggetto circolare galleggiante con decorazione di foglie di banano. Questa festa si tiene la notte di luna piena del dodicesimo mese lunare, che di solito cade nel mese di novembre.
Da nessuna parte in Thailandia il estival e’ tenuto in cosi’ grande considerazione come in Sukhothai, la piu’ antica capitale che si trova a circa 450 chilometri a nord di Bangkok.
La leggenda narra che Noppamas, una bellissima donna, di spirito e fascino eccezionale, costrui’ il primo krathong nel XIII secolo. Ella serviva alla corte di re Lithai, il nipote del re Ramkhamhaeng il Grande. Una favorita del re. Mentre suo nonno, re Ramkhamhaeng, è rimasto famoso come l’inventore dei caratteri tailandesi, re Lithai ha scritto Trai Phum Phra Ruang o” Discorso sui tre mondi”. L’opera e’ la visione dei vari regni cosmici e dei loro abitanti. Noppamas si era innamorata di lui e gli spediva kratong per attirarne l’attenzione
Oggi se lei è un personaggio storico o un personaggio di fantasia è oggetto di un controverso dibattito nei circoli accademici. Ma mentre gli accademici proseguono i loro dibattiti Noppamas continua ad esistere si risveglia e torna sulla terra ogni anno, per una sera, nel mese di novembre perche’ in Thailandia come in nessun’altro luogo al mondo la realta’ diventa leggenda e la leggenda vive realmente in questa terra.

Phi Ta Khon (Dan Sai, Loei)

04) Phi Ta Khon (Dan Sai, Loei). Ia Phi Ta Khon è una festa abbastanza unica in Thailandia differente da qualunque altro festival, esso e’ uno degli eventi annuali piu’ colorato e unico del paese. Questo festival si tiene a Dan Sai nella provincia di Loei, circa 450 km a nord di Bangkok. L’origine precisa di Phi Ta Khon non è chiara. Ma si ritiene che le radici del festival ruotino attorno a una storia importante della vita precedente del Buddha. Secondo la tradizione buddista, il Buddha nacque come principe Vessandorn, un uomo generoso che diede libertà al popolo. Un giorno, egli diede via un elefante bianco, una creatura reale, venerato come simbolo di pioggia. Gli abitanti si arrabbiarono pensando che quello che il Buddha aveva fatto avrebbe recato siccità e carestia, cosi’ bandirono il principe e lo mandarono in esilio.
Il principe lascio’ il paese per un lungo viaggio. Nel tempo il re e il popolo superarono la loro rabbia e lo richiamarono in città. Quando finalmente tornò, la sua gente eran molto contenta, lo accolse con una celebrazione così bella che anche i morti si svegliarono dal loro sonno e si unirono ai festeggiamenti.
La prima giornata è caratterizzata da un corteo mascherato, accompagnato da gioia, musica e balli. Lo sciamano del villaggio e sua moglie entrambi vestiti di bianco e con bende bianche sulla testa guidano la processione che va a propiziare gli spiriti tiam, una classe di spiriti di alto livello. A questo rito partecipano medium maschili e femminili ma di minor livello. Le cerimonie iniziano al mattino presto con una processione dal Wat Phon Chai in Dan Sai a Mae Nam Mae, qui vengono celebrati riti per indurre Uphakut, uno spirito dell’acqua a unirsi alla processione. La processione, accompagnata dallo spirito invisibile, torna al wat, dove ai monaci residenti viene offerto il cibo.
Finito il pasto dei monaci, si torna alla casa dello sciamano che e’ il piu’ importante santuario per gli spiriti in Dan Sai. Gli abitanti del villaggio sono inviati a partecipare alla cerimonia e tutti i presenti devono partecipare a una cerimonia di bai sii. Dopo alcuni incantesimi e accensione di candele le persone si riuniscono intorno allo sciamano e a sua moglie che sono in semi-trance, seduti sul pavimento a gambe incrociate e legano, aiutati dagli attendenti, il sacro filo ai polsi dei presenti. Nello stesso tempo cibo e’ servito su vassoi
Una volta finita la cerimonia del sacro filo gli assistenti dello sciamano prendono costumi che si trovano nella parte alta dell’altare, li indossano e sciamano di fronte alla casa. Per completare la trasformazione in Phi Ta Khon ciascun attendente indossa una grande maschera fatta con grandi contenitori per il riso appiccicoso, tagliato e rimodellato per essere usato come copricapo. Tutti gli assistenti dello sciamano sono cosi’ diventati fantasmi tranne due. Questi due indossano grandi telai di bambu’ assembleati in una vaga forma umana, coperti con stoffa bianca.e coperte con grandi teste che si ergono fino a due metri sopra le loro teste. Una di queste figure e’ un maschio, l’altro una femmina e questo appare ovvio dato che finti grandi e esagerati organi sessuali sono mostrati. Attenzione anche questi sono spiriti. E questi due circondati da spiriti normali guidano una grande processione dalla casa dello shamano al monastero. con accompagnamento di musica fornita da khaen, phin e altri strumenti dell’Isan. Accompagnati da questa musica tutti ballano per la strada. Una volta che la processione raggiunge il wat i partecipanti camminare attorno al vihan principale e continuano per un paio d’ore mentre lentamente cresce il rumore. Ci sono un sacco di sottintesi sessuali e le donne anziane del villaggio giocano toccando il pene del mascio. Tutto termina intorno a mezzanotte quando si va a letto.
Il secondo giorno, tutti gli abitanti del villaggio indossano il costume e accompagnano lo shamano, la moglie e le quattro assistenti femmine in una processione dalla scuola di Chum Chon Dan Sai al tempio., mentre le persone ballano seguendo la musica, dirigendosi verso il tempio e ovunque si sparano razzi di bambù lungo la strada della processione. Lungo la strada, si prendono in giro gli spettatori in quanto accompagnano l’immagine sacra del Buddha attraverso le vie del paese. Questo secondo giorno ci sono centinaia e centinaia di persone in piu’ del primo in costume, con uomi e donne che portano falli di legno La processione termina un’altra volta al tempio ma stavolta dopo aver girato attorno al vihan si disfa, le persone vanno a prendere il loro divertimento nell’area del tempio dove dove c’e’ musica, maw lam e le persone ballano tenendo falli in mano. Al pomeriggio razzi di bambu’ vengono sparati in cielo.
Il terzo giorno e’ molto piu’ solenne si va al tempio per ascoltare la Maha Vessandara Jataka e sermoni recitati dai monaci.

That Phanom (That Panom, Nakhon Phanom)

05) That Phanom (That Panom, Nakhon Phanom) Si tiene la notte di luna piena dell’XI mese lunare, normalmente nel tardo ottobre, alla fine del periodo del ritiro buddhista per la stagione delle piogge. In questo periodo gli abitanti di That Phanom celebrano il ritorno del Buddha dal paradiso, la terra del Devaloka, nella cosmologia buddhista, dove egli aveva passato la stagione delle piogge offrendo insegnamenti. E’ questa la festa in cui viene reso omaggio a uno dei più importanti monumenti buddisti del paese, la pagoda che si dice preservi una reliquia di Buddha, lo sterno. La pagoda e’ stata costruita 1,500 anni fa, ha un’altezza di 57 metri La festa dura per una settimana intera e attrae pellegrini da tutte le parti della Thailandia, come pure dai paesi vicini, il che fa di questa festa una delle piu’ importanti in Thailandia. A parte le normali funzioni in cui si fanno offerte ai tempio le attivita’ comprendono il lancio di reua fai, barche di fuoco, sul Mekong, sono barche lunghe da 8 a 10 metri che di notte vengono rilasciate nel fiume piene di offerte di dolci, riso e fiori. Il fiume e’ illuminato a giorno e lo spettacolo e’ magnifico. Durante il periodo della festa, di giorno si tengono gare di barche dalla lunga coda.

Songkran (Chiang Mai)

06) Songkran (Chiang Mai). La festa del Songkran che in Thailandia e’ festa nazionale celebra il capodanno come era una volta in Thailandia e in altre parti del sud e del Sudest asiatico. Il Songkran è stato il nuovo anno thai per molti secoli, e si crede di risalga a una festa indiana. Sebbene questa festa sia celebrata in tutta la nazione le celebrazioni piu’ famose si tengono a Chiang Mai, dove la festa continua per sei giorni e anche di più. L’elemento piu’ visibile in questa festa e’ l’acqua, acqua viene utilizzata per le battaglie nelle strade, persone con taniche si trovano a entrambi i lati pronte a inzupparvi. Attenzione non intendono farvi alcun male, in tutti i casi l’acqua che verra’ utilizzata per farvi il bagno e’ profumata e vi verra’ versata adosso con un sorriso, inoltre c’e’ da pensare che la festa avviene nel periodo piu’ caldo dell’anno. Ma ci sono anche molti altri significati. Ricordate il detto “Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi”, in questo senso il Songkran assomiglia al nostro Natale. E’ il periodo in cui i thai che lavorano fuori tornano a casa, il periodo in cui le persone si riuniscono. E’ rendere omaggio al Buddha lavandone le immagini, e’ mostrare rispetto agli anziani versando acqua profumata e tiepida sulle loro le mani e un po’ sul collo. Per i thai celebrare il Songkran e’ anche recarsi al tempio, il Songkran e’ anche una festa buddhista, il che vuol dire offrire cibo ai monaci e rendere loro omaggio.
In Chiang Mai i quattro giorni di attivita’ si possono generalmente suddividere come segue:
12 aprile: e’ il primo giorno del Songkran e la gente lo utilizza per pulire le case e prepararle per il nuovo anno, In questo giorno si svolge una sfilata. Si tiene per le vie di Chiangmai porta le immagini di Buddha e gli operatori su carri allegorici, che sono accompagnati da menestrelli e persone della città. La processione inizia dal ponte Nawarat sul fiume Mae Ping e si dirige verso la Porta Thapae prima di avvicinarsi alla sua destinazione finale di Wat Prasingh.
13 aprile in questo giorno si prepara il cibo che verra’ offerto ai monaci il giorno seguente in una cerimonia per ottenere meriti.
Le attività a Wat Prasingh continuare in questo giorno e la sera i residenti vanno sulle rive del fiume Mae Ping e raccogliere sabbia da depositare in cumuli sormontati da fiori nei templi. Questa pratica è l’antico rituale “risollevare il pavimento del tempio” che riconsegna all’area del tempio la terra che i thai si sono portati via durante l’anno.
14 aprile questo e’ il primo giorno dell’anno e inizia di buon mattino recandosi ai templi per ottenere meriti. Cibo conservato o cotto, frutta fresca, abiti per i monaci vengono portati al tempio. In casa, la gente fa la pulizia finale delle immagini del Buddha con acqua profumata. Questo è il giorno in cui si inizia a buttare acqua sulla gente.
15 aprile. In questo giorno finale viene reso omaggio agli antenati, anziani e ad altre persone che meritano rispetto, compresi gli anziani. Questo si chiama ‘Rohd Nam Songkran’, che significa ‘Il versamento dell’acqua Songkran’, e l’acqua viene spruzzata sulle persone anziane, mentre emettendo auguri di buona fortuna e un futuro felice.

Khao Phansa e Festival delle candele. (Ubon Ratchathani)

07) Khao Phansa e Festival delle candele. (Ubon Ratchathani). Questa festa e’ incentrata su una processione di-candele di cera d’api riccamente intagliate di varie forme e dimensioni. Il buddismo, le tradizioni e le credenze buddiste sono al centro di questa festa, non appena il monsone scende a portare piogge i monaci buddhisti, come fece Buddha al suo tempo, si ritirano nei templi. Conosciuta come “Khao Phansa”, la Quaresima buddista è un tempo dedicato allo studio e alla meditazione. I monaci buddisti rimangono all’interno del tempio e non si avventurano fuori per un periodo di tre mesi a partire dal primo giorno di luna calante dell’ottavo mese lunare, in luglio, al quindicesimo giorno di luna crescente dell’undicesimo mese lunare, nel mese di ottobre. In passato, questo era fatto per evitare che i monaci calpestassero le risaie quando si avventurano fuori per ricevere offerte dagli abitanti del villaggio. E’ questo anche il periodo in cui avvengono la maggior parte delle ordinazioni temporanee e per consuetudine il periodo in cui i laici donano oggetti per uso personale ai monaci, questi oggetti comprendono candele che servono a illuminare le aree dei templi e i quartieri. Il dono di queste candele rivestiva un tempo un particolare significato. Provvedendo luce le candele facilitavano ai monaci lo studio delle sacre scritture e gli esercizi di meditazione. Cosi’ la presentazione delle candele diventava il cuore delle celebrazioni in molti villaggi, oggi, in un periodo in cui la luce e’ portata dall’elettricita’. la tradizione praticata per lungo tempo e’ rimasta. Anzi nella citta’ di Udon Ratchathani e’ stata ampliata aggiungendo elementi contemporanei alla tradizione, arrivando ad organizzare un periodo di manifestazioni affascinanti che attraggono i visitatori. Un periodo di cui il giorno della Puja Asanha, che commemora il primo sermone del Buddha, e il Wan Kao Pansa, che segna l’inizio della Vassa sono il culmine delle manifestazioni. Oggi la festa richiama artisti internazionali provenienti da Giappone, Nepal, Belgio, Francia, Ucraina, Lettonia, Spagna, Brasile, e ovviamente Thailandia, Il programma del festival include oggi altre forme artistiche come Pool Art Silpakorn laboratori artigianali con candele e suoni, l’Arte Lat Krabang Scene con film e foto, un’arte interattiva, e il Villaggio Artistico dei Bambini.
Ogni candela gigante rappresenta un wat o un’istituzione e’ ovvio che nascono cosi rivalita’ giocose in cui ognuno vuole mostrare la candela piu’ bella, quella piu’ magnificamente lavorata ed e’ anche ovvio che le istituzioni che nel tempo hanno presentato le maggiori opere d’arte sono sulla bocca di tutti Wat Thung Sri Muang, la comunita’ di Wat Bupharam, la comunita’ di Wat Sri Pra Ku, quella di Wat That Nong Bua e di Wat Nong Pla Paak, infine la scuola Prathum Vittayakarn, Nong Katok. Le candele piu’ elaborate sono accompagnate da scene di mitologia buddhista e induista scolpite in legno o gesso e ricoperte di cera. Visitare questi luoghi fornirà interessanti spunti di riflessione su questa antica tradizione artistica e sulla cultura locale, permettendo di guardare gli artigiani locali meticolosamente al lavoro in un ambiente naturale. Naturalmente queste candele, che sono vere opere d’arte, non saranno mai bruciate.
La processione si svolge la mattina di Wan Kao Pansa. Le candele sfilano per il centro città accompagnato dai rappresentanti delle rispettive istituzioni, oltreche’ da ballerini o musicisti in abiti tradizionali.

Pattaya International Music Festival (Pattaya)

08) Pattaya International Music Festival (Pattaya). Considerato oggi come uno dei più grandi festival internazionali di musica in Asia, riunisce un buon numero dei piu’ famosi artisti asiatici e tailandese e attira oltre 400.000 appassionati di musica provenienti da tutto il mondo ogni anno, ci sono ben quattro palchi sul lungomare dove si esibiscono gli artisti in una tre giorni. Il festival si tiene normalmente nel mese di marzo. Dato il continuo successo della manifestazione, l’Autorità per il Turismo Thailandese (TAT) e il Ministero del Turismo e dello Sport hanno cercato ogni anno di fare il loro meglio per organizzare questa manifestazione.
Le performance musicali sono caratterizzate da diversi stili di musica, come, Pop, Hip-Hop, R & B, Rock, ecc…. Oltre un centinaio di famosi artisti tailandesi e stranieri sono in programma durante i tre giorni della manifestazione. come, Da Endorphine, Golf-Mike, Patata, Palaphol, Calorie Blah Blah, Paradox, Chin Chinawut, Ice Sarunyu, Namcha, Noona Nuengtida , Ge-on, New-Jiew, AoF Pongsak, Punch, Triglia Sweet, Ruj La Stella, Singto The Star, Pek Palichoke, Blackhead, Bie The Star, Got Chakapun, Tai Oratai, P Sadirt, The Toy Richman, Dog Modern, ecc
E’ organizzato dal Tourism Authority of Thailand in unione con il comune di Pattaya City Hall e le piu’ importanti etichette musicali di Thailandia.

Full moon party

09) Full moon party, è un party sulla spiaggia che dura tutta la notte, ha avuto origine in Haad Rin, sull’isola di Ko Pha Ngan, Thailandia nella notte prima o dopo ogni luna piena. Il primo party si tenne nel 1985 organizzato da una discoteca di legno che voleva ringraziare un gruppo di clienti, il party guadagno’ fama rapidamente attraverso il passa parola e l’evento oggi attira 20,000/30,000 persone ogni full moon party.
Il party inizia alla sera e dura fino al giorno dopo quando sorge il sole. I bar sulla spiaggia di Haad Rin stanno aperti e trasmettono musica R&B, drum e bass, house, dance e reggae. L’evento moderno è diventato una tappa obbligata di molti viaggiatori in l’Asia. Il parti e’ caratterizzato da attrazioni potenzialmente pericoloso come salti e grande uso di alcool e di droga. Questo party da molti e’ considerato un’esperienza estrema anche se le leggi sulla troga sono rigide anche durante il party e la polizia intensifica i controlli durante la festa.
Negli ultimi anni, c’è stato un numero crescente di aggressioni e rapine alla festa e nei bar nella zona circostante, portando infine il governo britannico per avvisare ufficialmente i turisti a prestare attenzione alle feste della Luna Piena.
Sinceramente qui non e’ stato scoperto niente di nuovo, dal 1982 al 1991 la mia direzione preferita era l’India e fin dal primo anno l’82 party simili si svolgevano regolarmente sulla spiaggia di Anjuna. La zona di Goa subi’ una brusca trasformazione nel 1986, fra le restrizioni che furono messe in atto ce ne fu una che proibi’ questi party sulla spiaggia. Comunque questo party merita di essere visto.

Raduno degli elefanti di Surin (Surin)

10) Raduno degli elefanti di Surin (Surin). Questa festa si tiene nella terza settimana del mese di novembre, per secoli gli abitanti di Surin sono stati famosi per la loro capacità di catturare ed addestrare elefanti, creature indispensabili impiegate sia nel lavoro che nella guerra. L’elefante ha sempre avuto importanza storica per la cultura Thai in innumerevoli modi. Un elefante si trovava nella bandiera nazionale thailandese durante il regno di re Rama II. Questa festa si svolge ininterrotta dal 1960 ed e’ oggi un evento riconosciuto a livello internazionale. In questa festa viene messa in mostra il talento degli elefanti con dimostrazioni delle varie tecniche utilizzate per catturare ed addestrarli, una presentazione di antiche tecniche di guerra e un braccio di ferro tra uomini ed elefanti. Questa festa è popolare sia fra i grandi che dai bambini.
La colazione degli elefanti è una piccola parte del festival e si tiene il Venerdì mattina. Una processione di oltre 300 elefanti marciano attraverso la città Surin dalla zona della stazione ferroviaria verso la rotonda degli elefanti alla fine sud della città sulla strada Prasat.
Gli elefanti portano dignitari e anche alcuni turisti. Alcuni elefanti montano mahout in abiti da guerra come quelli che venivano utilizzati nelle battaglie combattute fra Thai, Khmer e Laos. Mescolati con la processione degli elefanti sono i bambini delle scuole locali e degli insegnanti in abito tradizionale, tutti danzano mentre viene diffusa musica.
Una volta che tutti gli elefanti sono arrivati il banchetto può iniziare, la frutta posta sui tavoli viene rapidamente spazzata via dal grande gruppo di elefanti. Qualunque cosa resti non viene buttata via e la gente del posto porta gli avanzi alle proprie case.
Il mattino seguente, sabato, gli elefanti e i mahoots si riuniscono allo Stadio degli elefanti a sud-est del centro della città. Qui lo spettacolo principale culmina in una rievocazione delle battaglie di un secolo fa. Lo spettacolo si ripete la mattina di Domenica.

 

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