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Superiori e inferiori (Phi-Nong)

Superiori e inferiori (Phi-Nong)

Oriente e occidente, due mondi che sono completamente differenti. Se l’occidente insegna che tutte le persone sono uguali e hanno ugual valore non c’e’ niente di piu’ falso da queste parti. Pochi thai sono uguali e molti sono piu’ ineguali di altri. Due gemelli nati nella stessa famiglia si riferiscono l’uno all’altro in termini di phi-nong. Phi nong e’ uno dei piu’ importanti valori nella societa’ thai, e’ quello che ne governa la struttura, che stabilisce le relazioni fra anziani, phi, e giovani, nong. Questa regola fa si che fra due persone una nata 34 anni, 5 mesi, 15 giorni, 5 ore, 28 minuti e 5 secondi e’ piu’ anziana di una nata tre secondi dopo e quindi fra loro si inserisce la relaziokne phi-nong. A questo punto mi piaerebbe chiedervi quanti di voi sanno esattamente il momento esatto della loro nascita? Io so’ il giorno, ma per il resto buio, niente altro, e’ vero non mi sono mai preoccupato di indagarlo ma state pur certi che un thai sa il momento esatto di quando e’ nato, saperlo glielo impone la struttura stessa della sua societa’. In poche parole la percentuale di thai che sa’ il momento della sua nascita e’ molto piu’ alta che in Italia.
Phi e nong sono due parole che letteralmente dovrebbero essere tradotte con fratello/sorella piu’ anziano e fratello/sorella piu’ giovane ma che in effetti non richiede che le persone siano imparentate fra loro. Questo tipo di relazione funziona ovunque nella scuola e nel lavoro. A scuola gli alunni di una classe superiore saranno phi rispetto a quelli di una classe inferiore che saranno nong. Sul lavoro si ritrova la stessa situazione, un lavoratore sara’ piu’ anziano, perche’ ha lavorato piu’ tempo in quella societa’ di uno piu’ giovane. Per chi li puo’ capire una delle scene piu;’ divertenti a cui capita di assistere in Thailandia e’ quando due thai si inontrano e devono stabilire chi e’ phi e chi nong nella scala sociale. In Italia questo ci puo’ sembrare una sciocchezza ma qui diventa importante, una volta stabilito chi e’ phi e’ a lui che e’ dovuto rispetto, obbedienza e servizio, insieme ad altre norme che impediranno al nong di scalfirne la reputazione. Al nong stara’ mostrare rispetto, protezione e cura per il phi. Questo come si capisce facilmente e’ molto importante nella cultura thailandese perche’ stabilisce dove stanno diritti e doveri. Normalmente per per un nong non e’ possibile schernirsi o rifiutarsi di fare cio’ che dice un phi. Quando un phi dice a un nong di passargli dell’acqua mai udrete in Thailandia la piu’ classica delle vrisposte occidentali: “Hai le mani, prenditela da solo”. Questa espressione e il modo in cui viene detta scioccherebbe quasi tutti i thailandesi.
Questo tipo di relazione si instaura fra datore di lavoro e lavoratore, fra insegnante e alunno, fra monaco, novizio e dek wat (ragazzo del tempio) e fra marito e moglie. Cosi’ status e anzianita’ giocano un’importante parte nella vita sociale thai. I Thai sanno benissimo questo, ci sono abituati e diffiilmente si pongono dei pensieri. Anche i monaci che alla mattina presto procedono in fila per la questua, monaci staccati dalle considerazini terrene che abbiamo qui esaminato, camminano con i piu’ anziani di fronte e i piu’ giovani dietro.
Questa regola impera anche nei piu’ importanti momenti della vita sociale a un matrimonio, a una festa per il completamento di una casa, a un funerale. Se osservate i thai in queste occasioni sono tutti li, tutti coi loro abiti migliori, eleganti. Tutti ben pettinati e profumati, non c’e’ niente che li contraddistingua uno dall’altro, non c’e’ segno esteriore. Alcuni si conoscono, altri meno, altri ancora non si sono mai visti, ma quando arriva il momento di fare gli auguri o le condoglianze ai padroni di casa, sono in perfetta fila, i piu’ alti in status davanti e gli altri dietro. Come hanno fatto? Difficile da dire. neppure loro sicuramente saprebbero dare una risposta.
Uno storico ricercherebbe le ragioni di tutto questo molto lontano, prima di Bangkok, prima ancora di Thonburi, quando Ayutthaya era la capitale, molti secoli prima della sua distruzione e a un re che regno’ fra il 1448 e il 1488, Somdet Phra Ramesuan Boromma Trailokanat Bopit, abbreviato Trailokanat e a una sua legge, quella della Sakti Na che stabili’ i gradi sociali (se ne parla nella parte storica).
E’ vero da allora, sono passati piu’ di 5 secoli quasi tutto e’ cambiato in Thailandia, ma non dobbiamo dimenticare che in una societa’ prevalentemente agricola certi cambiamenti sono lenti e la Thailandia anche oggi, nonostante il turismo e il suo settore industriale e’ rimasta tale. Non sono pochi i thai che continuano a pensare alla famiglia reale come a un gruppo di persone piu’ che umane e questo nonostante le asserzioni del sovrano, he si dichiara umano. In questo paese, allora come ora la terra continua ad essere la maggiore fonte di ricchezza, tanto e’ vero che, a differenza dell’Italia, qua una casa non costa quasi niente, mentre il terreno lo pagate un capitale. Non si dimentichi che a ben guardare anche in occidente condivisione delle ricchezze e uguaglianze nello status sono ben lontane dall’essere realizzate. Quindi occorre sempre ricordare che cio’ che affascina nella popolazione thai, il wai, il sorriso, la considerazione per il comfort di altri sono il risultato di secoli di rispetto fra non uguali, in questa terra il cui nome significa “Terra dei liberi” alcuni sono piu’ liberi di altri.
Lo si voglia o no l’universo thai e’ fondamentalmente gerarchico. In questo universo ogni individuo assume un ruolo rispetto ad altri individui, addirittura alcuni oggetti assumono un rango. Si inizia dal corpo umano dove c’e’ una parte superiore e inferiore, la testa e i piedi, non solo superiore e inferiore per la posizione, la testa e’ la parte piu’ sacra e quella degli altri non va’ toccata, anche sedersi su un cuscino che e’ fatto per appoggiare la testa e’ uno strano modo di comportarsi, i piedi sono la parte piu’ infima, e non vanno mai puntati. Che non vi venga mai in mente in Thailandia di mettere i piedi su una scrivania o un paio di calzini su una pila di libri. E ancora se ci fossero calzini e indumenti intimi ad asciugare un thai non passerebbe mai con la sua testa sotto di loro e farebbe anche un lungo giro per evitarlo.
Ovviamente quanto detto fino ad adesso si riflette anche sull’etichetta, in segno di rispetto la testa dell’inferiore non dovrebbe mai essere piu’ in alto della testa del superiore, una figlia sapra’ sempre come stare seduta di fronte al padre e alla madre, gli alunni di fronte ai maestri, nessun problema per i thai siete voi che in certe situazioni dovrete sforzarvi se tenete alle persone che avete davanti. La nostra altezza pero’ e’ piu’ di quella di un thai e in questo caso puo’ essere un problema, voi mostrate che intendete farlo e  che avreste voluto mostrare rispetto e vedrete che non c’e’ nessun problema.
Ai farang a volte viene dato uno status troppo alto, altre volte uno stato troppo basso rispetto ai thai, uno status che non e’ normale puo’ essere causa di problemi a casa, al lavoro e con gli amici. Cosi’ imparate ad indicare le differenze di status fra voi e qualsiasi altra persona e imparate a distinguere quando siete phi e quando siete nong. Dovrete imparare anche cio’ che a un thai appare naturale e cioe’ come trattare con i membri della vostra famiglia, con i vostri servi e magari anche con i vostri figli. In effetti non potrete neppure rivolgervi a una qualsiasi di queste persone se prima non avrete deciso se vi e’ superiore o inferiore. In lingua thai non potrete dire neppure io, tu, lui, noi, voi, loro se prima non avete fatto questa scelta, dato che i pronomi variano in base allo status di una persona. Il tema alto o basso, superiore inferiore pervade tutto, compreso il linguaggio e la cultura thai.