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truffa del conto e ristoranti

Truffa del conto e ristoranti

Truffe e imbrogli: la truffa del conto nei bar e nei ristoranti in Thailandia.

Non ci stancheremo mai di mettervi sull’attenti. Le truffe sono sempre dietro l’angolo.
Nel nostro sito troverete molti articoli.

Dopo aver pagato 1500 baht al tassista il nostro amico del post precedente, il nostro turista (dato che dovra’ accompagnarci come lo chiamiamo? Vi sta’ bene Franco?) e’ arrivato al proprio albergo sano e salvo, anche se con qualche soldo in meno. Comunque: “Finalmente Bangkok”.
Ha fatto il check in alla reception e dopo essersi riposato alcune ore deve decidere il da farsi. Non ha voglia di andare da nessuna parte, e’ ancora troppo stanco. Pero’ ha visto quel bel localino, elegante e ben tenuto e con delle bellissime ragazze per personale. Franco pensa: “Vado a bere qualcosa li e poi via a letto”.

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Esce, si dirige verso il locale, quando le cameriere vedono che va verso di loro iniziano a sorridere e a salutarlo. C’e’ una bellissima vetrata che permette di osservare l’esterno, siede, ordina una birra. Le birre diventano due, una ragazza gli sorride. Vorrebbe invitarla al tavolo, non crede che quelle ragazze possano essere prostitute, scusate siamo in Thailandia, un paese dove le prostitute non esistono, qua ci sono le “ladies”, tutto sommato la stessa cosa, entrambe sono sul mercato. Franco sorride, lei sorrise. Un’altra birra. Franco si fa audace gliela indica e indica la sedia vicino a lui. L’invito gli sembra chiaro. Lei sorride e si avvicina, aiutata da Franco, che e’ un vero cavaliere, si siede.

Anche lei ordina birra’.

“E’ bellissima” e’ il solo pensiero “bellissima e con gli occhi a mandorla”.

“Io Franco”, “Io jane”.

Non c’e’ tanta gente nel locale e un’altra cameriera si avvicina .

Jane chiede a Franco: “E’ amica mia puo’ sedersi?”

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Franco e’ cosi’ affascinato da quella quella ragazza, Jane, che la risposta esce immediata: “Certamente”.

jane fa le presentazioni: “Lui Franco…. Lei Cita…”.

Franco ha appena dato il permesso a quella nuova arrivata di attingere dal suo portafoglio per la sua birra, che puntuale senza che nessuno l’abbia chiesta arriva.

Da unica ogni ordinazione e’ diventata tripla. Naturalmente viene servita birra piccola, si beve piu’ in fretta e in rapporto costa piu’ cara.

Jane ha adocchiato il suo pollo e’ lo vuole spennare.

“Darling, ho fame”.

“Ok, andiamo da qualche parte?”.

“Perche’ allontanarsi? Qui il cibo e’ buono e siamo fra amici. Mangi con noi, Cita?”.

Jane si informa cosa Franco voglia mangiare, poi col sorriso piu’ smaliante di questo mondo scompare nel retro. Franco pensa di essere gia’ ubriaco: “Possibile prima di scomparire mi e’ sembrato che lei mi abbia mandato un bacio??? Ho le traveggole???”.

Si avvicina un’altra ragazza e attinge un po’ di birra dal boccale di Cita

Franco: “Vuoi una birra?”, dopo aver visto quella condivisione gli sembra cosi’ naturale chiederlo.

Cita la presenta: “Lei Kala”.

Poi propone di cambiare tavolo e sistemarsi in uno piu’ grande.

Sul tavolo cominciano ad arrivare i piatti “Uno, due, tre e poi spariti queli quattro, cinque, sei, sette… Ho perso il conto” pensa Franco.

Su quel tavolo insieme a tutto quel cibo e a quella birra anche la truffa sta’ per essere servita.

Franco non capisce piu’ niente, Jane sorride sempre piu’ provocante, le due altre ragazze se la ridono mentre birre continuano ad arrivare.

Alla fine Franco non sa assolutamente quante birre e quanti piatti ha consumato, le ragazze sono servite a dar via libera al proprietario del locale, che ora puo’ presentare il conto che piu’ gli aggrada.

Per fortuna Franco, bravo ragazzo di campagna trasferito per turismo momentaneamente in Thailandia si preoccupa solo di quel sorriso: “Un altro simile, cosi’ stupendo, cosi’ meraviglioso in vita mia non lo avevo mai visto”.

Paga il conto 9.000 baht (200 euro), senza fiatare, anzi lascia alle ragazze 1.000 baht di mancia.

Le varianti a questa linea base sono infinite, ma questo esempio rappresenta il non plus ultra di tutte le truffe, di tutti gli imbrogli, di tutte le prese in giro che possono capitare a un turista in Thailandia. Infatti tutti i gestori dei locali dove avvengono queste truffe, siano essi di Chiang Mai, Pattaya, Phuket, Udon Thani siano essi thai lo farang vorrebbero un pollo simile a Franco da spennare: il nostro bravo sempliciotto di campagna se ne e’ andato felice, tutto sommato.  Potere di una bella ragazza, di un angelo, potere dell’ingenuita, potere di tutti e tre, non si sa’.

Lasciamo Franco a pensare al sorriso di jane e vediamo alcune cose che impediranno che capiti a noi quanto e’ capitato a lui.

Cio’ che occorre sapere e’ che in Thailandia non si paga subito per le bevande e il cibo, ogni volta che si ordina un drink o del cibo una ricevuta viene scritta dal personale del bar e collocata in un piccolo contenitore che e’ posto vicino a  dove si sta seduti, la somma di tutti i biglietti sara’ fatta alla fine, quando deciderete di andarvene. Personale del bar senza scrupoli e hostess a volte aggiungono ricevute sulla bolletta o overprice le bevande sui biglietti.

I modi per imbrogliare sono vari puo essere aggiunto un sovraprezzo di 10/20 baht per ogni drink, oppure vi possono essere chiesti 30 bath per il ghiaccio che solitamente e’ gratis, inoltre consumazioni possono essere aggiunte al conto.

Ovvio che dopo qualche ora che vi trovate li sara’ difficile provare se avete bevuto due drink in piu’ o in meno, anche se sapete che quel conto e’ sbagliato non avete nessun modo per dimostrarlo.

Da tenere in considerazione che non e’ una truffa tipica dei locali thai e’ una truffa estesa, ci sono locali in mano a farang che hanno usato il sistema contro i loro stessi connazionali.

I modi per evitare questa truffa ovviamente ci sono uno e’ pagare quando ordinate o quando arriva la bibita, il sistema e’ utilizzabile nei bar ma non nei ristoranti, dato che non e’ piacevole e non c’e’ nessun paese al mondo dove si paghi ogni volta che un piatto arriva al tavolo. Inoltre se state bevendo in abbondanza il metodo non e’ tanto pratico, fate allora in modo di non allungare troppo il conto, pagate ogni tre quattro bevute o giri e di tanto in tanto, anche se e’ probabile che sia in lettere thai, i numeri saranno sicuramente simili ai nostri, fatevi vedere controllare il conto magari fatelo proprio nel momento in cui vi guardano, non abbiate nessun timore a prendere i biglietti e a sfogliarli attentamento uno per uno.

Molti ristoranti lasciano una nota sul tavolo dove di volta in volta viene segnato cio’ che ordinate, se non vi viene data richiedetela  e prestate attenzione che venga segnato cio’ che effettivamente ordinate.

In molti locali per le bevande c’e’ un carrello vicino ai tavoli, la parte sovrastante e’ usata per servire le bevande, quella sotostante per depositare le bottiglie vuote. E’ un metodo per contare che e’ semplicissimo ed e’ molto usato, se non e’ presente pagate nel modo suddetto.

Chi vive in Thailandia da un po’ di tempo sa la miglior soluzione per evitare imbrogli come questi. Quando siete in un ristorante frequentato anche da thai guardatevi intorno, con un po’ di pazienza vedrete come essi si comportano dopo aver mangiato, letteralmente spulciano il conto e non si fanno nessun problema nel domandare. Sono disposti a stare su quel conto una mezzora se c’e’ qualcosa se non li convince.
Quando il conto arrivera’ al vostro tavolo se c’e’ un thai con voi al 99% egli vi chiedera’ di vedere il conto, in Italia pensereste di aver di fronte un maleducato, qui dovrete pensare di aver di fronte una persona estremamente educata, a cui essere grati, in quanto egli intende solo rivelarsi utile, le truffe sui conti, sebbene in misura minore sono anche a danno dei thai, lui lo sa’ e vuole  controllare il conto, essendo magari il conto in thailandese lo capisce meglio di voi. Lo fara’ con una meticolisita’ da certosino, se tutto e’ a posto a un suo cenno potrete pagare, se siete stato imbrogliato risolvera’ per voi il problema. Ricordate c’e’ un proverbio in Italia che dice: “Se vai a Roma comportati come i romani” ovviamente “Se sei in Thailandia comportati come i thai”.

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