Truffe e imbrogli: le truffe dei taxi con particolare riguardo all’aeroporto Suvarnabhumi in Bangkok

Il primo imbroglio in Thailandia attende all’arrivo, li appena  fuori dall’aeroporto, dal’altra parte, quasi a presa in giro, sembra abbastanza normale, si sta appena lasciando la “Terra dell’oro”, dato che  Suvarnabhumi significa questo.
Il Suvarnabhumi international Airport e’ il principale aeroporto in Thailandia, si trova appena fuori Bangkok. Accoglie piu’ di 44 milioni di passeggeri ogni anno.
Tra questi 44 milioni un bel giorno c’e’ uno di noi. Questa persona ha appena passato l’immigrazione, ha raccolto i suoi bagagli, ha attraversato la sala arrivi, senza neppure guardarsi intorno sa’ che potrebbe essere fermata in ogni momento da richieste che sicuramente non approderebbero a niente di buono. I cartelli con scritto “Public Taxi” o “Taxi Stand“ sono ben in vista e si riesce a seguirli facilmente.
E’ tutta eccitata “La Thailandia… quanto l’ho sognata e finalmente e’ li a portata di mano”.
Si avvicina allo stand che reca la scritta: “Taxi – Meter Only”. Il funzionario e’ gentile, gli chiede in un buon inglese dove sta’ andando, gli da’ un biglietto di carta e gli indica la direzione dei taxi. Questa persona e’ stanca, ha solo voglia di fare una bella doccia, di metterai in pigiama, di sdraiarsi sul letto, di ordinare una piccola cena in camera e poi addormentarsi. E’ stanca ma eccitata, in preda a frenesia, desidera solo una cosa, che arrivi domani.
Il tassista l’aiuta con il bagaglio, e’ gentile, il turista pensa che ha appena cominciato a provare la famosa cortesia thailandese. Ma quel tassista e’ abituato a migliaia di turisti che gli sono passati davanti durante gli anni e percepisce e comprende perfettamente lo stato emotivo della persona che che sta salendo sul suo taxi, in piu’ e’ sicuro che tutto quel controllo per prendere un taxi ha abbassato le sue barriere protettive che e non pensa minimamente che potrebbe essere truffato. Il tassista-mariolo ha di fronte un pollo, puo’ attuare il suo imbroglio.
Il turista consegna, dovrebbe mostare, il biglietto di carta che gli e’ appena stato rilasciato e l’autista non lo restituisce. Quella persona e’ tranquilla, si accorge che il tassista non ha acceso il tassametro ma pensa che il prezzo sia scritto nel biglietto che ha appena consegnato. Invece quel pezzetto di carta e’ a sua salvaguardia. Su esso sono registrati data, destinazione richiesta, numero di licenza del taxi che gli e’ stato assegnato, e il tassitasta con buone intenzioni non ha nessun motivo per non riconsegnarlo, il solo fatto che non faccia quel gesto dovrebbe mettere in allarme. Uno scritto identico e’ conservato presso l’aeroporto. Il tutto permette alla polizia di identificare il taxi in  questione in caso di denuncia, cioe’ serve anche a identificare, con l’aiuto dei clienti, i tassisti che non vogliono usare il tassametro che una volta beccati saranno soggetti a multe e sospensioni  .
Da questo momento diversi comportamenti tendono tutti a portare allo stesso risultato: appropiarsi di una parte del denaro di quel turista incauto.
In alcuni casi durante il tragitto l’autista fara’ la comunicazione: “Ok, sir, allora proprio perche’ mi siete simpatico alla fine saranno 800 baht invece dei soliti 1.000” e il tono lascia intedere che ci sono margini di negoziazione, dall’oltronde lui sa’ di aver infranto la legge thailandese che in ogni caso impone l’obbligo del tassametro.
In altri portera’ il turista a destinazione poi gli presentara’ il conto. Ma l’imbroglio puo’ anche spingersi fino a farlo girare per un’ora, questo accade quando il tassista e’ di fronte a un turista che era certo che l’albergo fosse ben conosciuto e non ha il numero di telefono. Ovviamente tutti quei giri in piu’ dovranno essere pagati e alla fine la somma richiesta puo’ essere 1.500 baht o superiore.
Dire a quanto ammonta la truffa? Non e’ dato sapere il tassista puo’ richiedere somme differenti a differenti persone. Cio’ che invece e’ importante sapere e’ che le tariffe dei taxi che si trovano all’aeroporto Suvarnabhumi vanno in genere, per qualsiasi parte di Bangkok dai 200 ai 400 baht, più 50 baht di sovrapprezzo dell’aeroporto ed eventuali pedaggi autostradali che sono a parte.
C’e’ un tipo di truffa un po’ differente che riguarda i taxi e si verifica in prevalenza presso lo stesso aeroporto, e’ quella dei taxi privati non autorizzati dalle autorita’ dell’aeroporto. In questo caso dopo aver lasciato l’area arrivi si puo’ essere avvicinati da un tassista privato senza licenza. Lui propone un prezzo, se accettato porta’ il viaggiatore alla propria macchina, sembrerebbe non esserci niente di strano. L’autista abusivo porta la persona in una zona fuori dell’aeroporto dove e’ pieno di altri taxi. Qui richiede il pagamento del viaggio e affida il malcapitato a un altro taxi che lo portera’ a destinazione.
I problemi sono rappresentati dal fatto che il malandrino non ha dato il prezzo corretto ma per convincere quella persona ha dichiarato meno. Questo fa si che ci sara’ un problema col secondo tassista. Oppure il malandrino si e’ preso tutto il denaro, compreso quello che sarebbe dovuto andare al taxi e il tassista vorra’ essere pagato, cosi’ alla fine ci sara’ un doppio esborso per la stessa corsa.
Ci potrebbe pero’ essere anche una sorpresa finale il turista paga, apre la portiera, esce e il taxi subito parte e con lui i bagagli.
Gli imbrogli e le truffe che vegono compiuti vicino all’areoporto hanno fatto e continuano a far impazzire le autorita’ aereoportuali da anni.
Entrambe le truffe sono comunque facilmente evitabili. Per la prima truffa basta dire due parole magiche: “Meter please“ appena entrati nel taxi, lasciando per maggior sicurezza aperta la porta fino a che non si vede apparire il numero 35 sul tassametro, cioe’  la cifra minima di partenza per tutti i taxi che si lavorano in Bangkok. Di manomissione di tassametri fino a tempo fa non si parlava poi alcuni blogger hanno publicato di averne visti alcuni andare un po’ troppo in fretta.
Per entrambe le truffe basta sapere dove recarsi nell’atrio in basso dell’aeroporto ci sono chioschi gestiti da donne che offrono un serio servizio professionale offrendo un autista con licenza. Esse daranno  un biglietto in inglese in questo si trova il numero di una hot line, aperta 24 ore al giorno, da usare se c’e’ un problema. Anche il chiosco e’ aperto 24 ore.
Per il resto all’interno dell’aeroporto bisogna non guardate e non ascoltate altro, se persone tentano di fermare tirare diritto, non ascoltare e non dare risposte.
Altra soluzione e’ data dal fatto che i taxi di fronte all’aeroporto non sono i soli che si trovano in zona, andate al quarto piano partenze e uscite. Li troverete una moltitudine di taxi che hanno appena fatto scendere i viaggiatori in partenza e stanno aspettando clienti per non fare il ritorno a vuoto. Questo e’ il luogo dove la gente del posto prende regolarmente il taxi, non si hanno biglietti di controllo ma l’esperienza generale insegna che non c’e’ bisogno. Qui si evitano anche i 50 baht (1,10 euro) di sovraprezzo che viene praticato da tutti i taxi di fronte all’aeroporto.
Altre soluzioni per evitare queste truffe e’ prendere lo skytrain che porta in Bangkok. Il servizio chiude alle 23:00, quindi attenzione se arrivate di notte. Il servizio e’ al piano piu’ basso dell’aeroporto ma i cartelli sono chiari e ben disposti. C’e’ anche una stazione degli autobus, da qui partono bus non solo per Bangkok ma anche per Hua Hin e Pattaya.
La truffa del tassametro accade piu’ frequentemente all’aeroporto Suvarnabhumi ma puo’ accadere ovunque in Bangkok e non solo, quindi a meno che non prendiate un taxi per una destinazione lontana come Pattaya o Ayutthaya, nel qual caso avrete bisogno di negoziare una tariffa con il conducente, assicurarsi sempre che il tassametro sia acceso.
Controllate il sito dell’aeroporto per maggiori informazioni.